maggio 2017
NOTIZIE DAL PARLAMENTO
OK AL PARERE SUL DEF - BASTA AGGRESSIONI AI VETERINARI - FARMACI VETERINARI: SERVE LA MODIFICA
Ok al parere sul Def
Nei giorni scorsi abbiamo approvato in Commissione Agricoltura della Camera il parere sul Def, il Documento di economia e finanza, che avevo preparato in qualità di relatore. Nel parere sono indicati alcuni aspetti positivi del Def e le ricadute sul mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano.

Mi sembra importante sottolineare il nuovo indice Bes, il Benessere equo sostenibile, che vuole trovare nuove indicazioni sull’andamento economico e di benessere dei nostri cittadini e che non sia il solo Pil. Poi, va evidenziata la continua crescita del Prodotto interno lordo e dell’occupazione stabile.

Per quanto attiene all’agricoltura, ho indicato le riforme messe in atto, la riduzione del costo del lavoro agricolo e dell’Irpef. Accanto a questi interventi, nuovi processi come l’etichettatura del latte e dei prodotti lattiero caseari che dà maggiore impulso al settore primario e che deve essere da esempio per nuove norme anche per le altre filiere.

Nelle osservazioni che ho inserito e che devono diventare motivo di interventi futuri, ho sottolineato maggiori interventi per le aziende agricole e zootecniche dei territori terremotati, la necessità di favorire l’aggregazione per la conduzione aggregata dei terreni e per l’aggregazione di filiera.

Ho affrontato anche il tema del Durc, il Documento unico di regolarità contributiva, ovvero l’attestazione dell’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti dell’Inps: ho detto che si ravvisa la necessità di intervenire affinché le imprese che hanno aderito alla procedura di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo, la rottamazione delle cartelle esattoriali, possono veder rilasciato il Durc anche prima dell’estinzione del debito residuo.

E per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali nella pesca, ho ricordato che la Commissione Agricoltura è impegnata da tempo nel configurare uno strumento ordinario che garantisca un sistema di ammortizzatori sociali al comparto della pesca, con l’intento di affrontare in modo organico una questione che, di anno in anno, viene trattata in maniera episodica con lo stanziamento di fondi a copertura del fermo biologico. Per questo ho raccomandato l’introduzione di uno strumento ordinario che garantisca gli ammortizzatori, in modo da assicurare anche a questo comparto un’adeguata tutela sociale.

Basta aggressioni ai veterinari
Questa settimana sono intervenuto in Aula per sollecitare la risposta alla mia interrogazione sul tema delle aggressioni avvenute nei confronti dei veterinari pubblici dipendenti. E questo proprio perché, nei giorni scorsi, sono avvenute ulteriori aggressioni nei confronti di alcuni colleghi, adesso anche nelle Marche.

Ho detto che, secondo me, il Ministero – nell’interrogazione facevo riferimento sia a quello della Salute che a quello dell’Interno – si deve attivare in modo veloce, soprattutto per istituire l’osservatorio su queste forme di aggressione e porre dei rimedi. Ho ricordato ancora una volta che i colleghi, che sono a garanzia e a tutela della salute di tutti i consumatori, in questo momento e in questi ultimi periodi, sono oggetto di attacchi molto gravi.
Se vuoi vedere video del mio intervento clicca su https://www.youtube.com/watch?v=7fYxWd6af2U

Farmaci veterinari: serve la modifica
Sto di nuovo intervenendo sul tema della tracciabilità dei farmaci veterinari. Ricorderete la recente interpellanza con cui avevo denunciato il problema dei servizi di farmaco-vigilanza e farmaco-sorveglianza veterinaria negli allevamenti di animali da reddito senza scorte.

Ora ho depositato una mozione con cui impegno il Governo, proprio alla luce dei dati indicati nella Relazione annuale al Piano nazionale integrato 2015, a modificare le Linee guida per la predisposizione, effettuazione e gestione dei controlli sulla distribuzione e l’impiego dei medicinali veterinari, affinché sia prevista una maggiore tracciabilità dei farmaci veterinari a partire dalle aziende zootecniche senza detenzione di scorta, e come criterio di valutazione di rischio sia indicato almeno un controllo annuale, di tutti gli allevamenti senza scorta ad iniziare da quelli che detengono un numero maggiore di capi di bestiame o che non ci sia congruità tra i capi presenti e le ricette fatte nell’anno.

Inoltre, a prevedere l’obbligatorietà della richiesta di scorte di medicinali per quegli allevamenti che abbiano un numero di capi bovini e suini pari o superiore a 50 capi adulti; a regolamentare la tracciabilità di tutti i passaggi del farmaco veterinario per Dpa (Destinato alla produzione di alimenti) attraverso sistema elettronico nel portale del Ministero della Salute, interessando tutta la filiera a partire dall’industria farmaceutica, con grossisti, farmacie e parafarmacie; ad attuare urgentemente l’uso della ricetta elettronica per i farmaci veterinari per animali Dpa.

Voglio solo ribadire che nella Relazione appare evidente come gli allevamenti con scorte risultino in percentuale tra lo 0,5 e il 5 per cento degli allevamenti italiani effettivamente presenti sul territorio, con controlli quasi sempre al di sopra dell’80 per cento degli allevamenti/anno. Mentre gli allevamenti senza scorte, che risultano il 95-98 per cento degli allevamenti, vengono controllati solo nel 5-20 per cento dei casi. Questo dato indica che i controlli sulla corretta tracciabilità del farmaco veterinario e sull’uso corretto dei farmaci veterinari risultano estremamente deficitari, in quanto vanno ad interessare un numero ridottissimo di allevamenti e di animali da reddito.
Paolo Cova

 
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