novembre 2017
ANCHE QUEST'ANNO A MILANO TIRA UNA BRUTTA ARIA
Non piove da settimane, l’inquinamento dell’aria è ai massimi livelli ed il vento, quando è arrivato, ha solo spinto via le nuvole blumbee che poi, immancabilmente sono ritornate.
Come ogni anno, quindi, siamo qui a porci la domanda: cosa si può fare per rendere l’aria più respirabile?

Il 9 giugno di quest’anno, il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno firmato il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”,per un contrasto attraverso l’uso di azioni condivise contro l’inquinamento atmosferico in un area come quella padana ove risiedono, lavorano, si muovono oltre 23 milioni di abitanti.
Di quali misure si tratta?: regole omogenee di accesso alle Ztl, car-sharing, mobilità ciclo-pedonale, distribuzione diffusa di carburanti alternativi, limitazioni alla circolazione.

Il ministero è intervenuto con 8 milioni di euro per gli eco-bonus delle Regioni, gli incentivi economici per la sostituzione dei veicoli più inquinanti ed 8 milioni per ridurre l’inquinamento prodotto dalle attività agricole e zootecniche attraverso la diffusione di pratiche operative meno inquinanti.
L'Accordo prevede impegni a carico delle Regioni e del Ministero dell'Ambiente per il contenimento delle emissioni dalla circolazione dei veicoli diesel, dal riscaldamento civile a legna, dall'agricoltura e zootecnia.

Il sito della conferanza delle regioni e delle province autonome riporta le linee di intervento decise:

MISURE CIRCOLAZIONE VEICOLI DIESEL COMUNI +30.000 ABITANTI.

Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili e biossido di azoto. Limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili, per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1 (leggeri), N2 (medi) ed N3 (veicoli pesanti) ad alimentazione diesel di categoria inferiore o uguale ad Euro 3.

La limitazione e' estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020 ed alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025 ed Euro 6 pre fase 2 entro il 1 ottobre 2027. La limitazione si applica prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti (39 in Lombardia) presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2.

Per la sostituzione dei veicoli diesel il Ministero dell'Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con proprie risorse.

MISURE PER LA LIMITAZIONE D'USO DI IMPIANTI A LEGNA INQUINANTI.

Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili, biossido di azoto e benzo(a)pirene, si prevede, secondo un definito calendario di attuazione, di realizzare misure di progressivo divieto di installazione di impianti non performanti ai sensi di un decreto ministeriale di prossima pubblicazione che stabilisce una nuova classificazione ambientale; di utilizzare solo pellet di qualita' superiore (privo di inquinanti presenti in pellet di minore qualita'); di vietare l'installazione di impianti a legna per il conseguimento degli obiettivi di uso del 50% di energia da fonti rinnovabili nelle zone in cui vi siano i superamenti dei limiti di qualita' dell'aria (in queste aree si utilizzeranno maggiormente la geotermia e il solare fotovoltaico). L'ultima misura e' gia' in atto in Emilia Romagna.

Per la sostituzione dei vecchi impianti sono disponibili contributi del conto termico nazionale per complessivi (circa) 700 milioni di euro.

INTERVENTI IN AGRICOLTURA E ZOOTECNIA.

Per la riduzione di emissioni di ammoniaca, precursore della formazione secondarie a di polveri sottili (Pm10). Si prevede di supportare l'applicazione di pratiche finalizzate a ridurre le emissioni prodotte dalle attività agricole e a unificare nel bacino padano e a semplificare le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia).

Per gli interventi in agricoltura il Ministero Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con proprie risorse.

MISURE EMERGENZIALI TEMPORANEE.

Da attivarsi al verificarsi, per piu' giorni consecutivi, del superamento dei limiti di qualita' dell'aria.
Attivazione di misure con criteri comuni su due livelli di criticita': Il primo da realizzare al superamento dei 50 ug/mc per 4 giorni consecutivi; il secondo al superamento dei 50 ug/mc per 10 giorni consecutivi.

Misure sul traffico proposte (sulla base di iniziative gia' in atto in Regione Emilia Romagna): 1 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu' dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2.

Veicoli commerciali almeno fino all'Euro 3 dalle 8,30 alle 12,30. 2 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu' dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2.
Veicoli commerciali almeno fino all'Euro 3 dalle 8,30 alle 18,30 e fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 12.30.

IMPEGNI DEL MINISTERO AMBIENTE.

Contributo economico di 16 milioni di euro complessivi per le misure sui diesel e in agricoltura. Impegni ad attivare le procedure di concertazione o interlocuzione con: il Ministero dell'Economia e delle finanze al fine di individuare ulteriori risorse economiche per la sostituzione dei veicoli e le misure di compensazione per gli operatori soggetti agli obblighi previsti; con il Ministero dell'Economia e delle Finanze al fine di valutare la possibilità di aggiornare le tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus-malus; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta di modifica del decreto legislativo 285/1992, finalizzata ad includere gli aspetti relativi alla tutela dell'ambiente nelle procedure di determinazione dei limiti di velocità; il Ministero dello Sviluppo economico al fine di aggiornare gli incentivi del 'conto termico' e assicurarne la compatibilità con i divieti previsti; il Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali al fine di promuovere presso le competenti autorità il finanziamento con fondi comunitari delle misure previste in agricoltura; rappresentare alla Commissione europea, con le Regioni del Bacino Padano, le specificità del Bacino Padano anche al fine di attuare un comune impegno per lo sviluppo di iniziative per il miglioramento della qualità dell'aria.

A promuovere le opportune iniziative, anche di carattere legislativo, al fine di accelerare, nel medio periodo, la progressiva diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni, in sostituzione di tecnologie tradizionali, quali ad esempio il diesel .”

E’ di questi giorni, poi, la notizia che dodici grandi metropoli mondiali, tra cui Milano, vogliono iniziare un percorso mirato a costituire territori ove, entro il 2030, sia bandito l’uso di energie fossil.

I sindaci delle città di Parigi, Milano, Londra, Barcellona, Quito, Vancouver, Città del Messico, Copenaghen, Seattle, Città del Capo, Los Angeles e Auckland, hanno firmato un patto con cui si impegnano a trasformare una "parte importante" delle loro città in territori sempre "più verdi", più sani" e come già detto "senza l’utilizzo di energia fossile", unitamente a zone caratterizzate da “zero emissioni".

Cercando di volare più basso ed occupandoci della nostra regione, la Lombardia, non possiamo non notare che Il Governatore Maroni, forse per non “inquinare“ la sua imminente campagna elettorale lombarda, ha rinviato la applicazione del divieto, nel semestre invernale, per gli Euro 3 diesel, cosa che non ha invece fatto il Comune di Milano sul proprio territorio.

Sempre la Regione Lombardia non ha inserito nell’assestamento di bilancio estivo due milioni di euro che si era impegnata a stanziare per la sostituzione delle flotte aziendali, rinunciando così ad analoga somma promessa dal Ministero dell’Ambiente.
Per ultimo voglio ricordare, che sembra incredibile, ma nella città di Milano vi sono 3300 impianti di riscaldamento che utilizzano il gasolio come combustibile (secondo il catasto della Regione Lombardia gli impianti sarebbero circa dieci mila)! Inoltre un terzo delle abitazioni non sono a norma per quanto riguarda l’applicazione di strumenti automatici di controllo.

A proposito delle caldaie, uno studio del Politecnico di Milano, sulla qualità dell’aria urbana, rielaborato dall’Osservatorio Autopromote, rivela che gli impianti termici degli edifici hanno un’incidenza sul totale delle emissioni di CO2 circa sei volte più alta rispetto a quella generata dal traffico veicolare.

Il PM10 è quasi esclusivamente prodotto dal traffico auto, ma le caldaie contribuiscono al 64% del totale delle emissioni di CO2 contro il 10% proveniente dai mezzi pubblici e privati circolanti. Le industrie contribuiscono con il il 25% circa . Il dato riferito a Milano mostra che tale tipo di emissione incide di più della media registrata nelle cinque città campione: il 74% del totale delle emissioni di CO2.

In chiusura una (quasi) buona notizia, a Milano si sono attivati due nuovi servizi di bike sharing free floating, con 12.000 bici mila bici messe a disposizione.
Tale servizio si va ad aggiungere alla precedente tradizionale struttura di bike sharing (14.000 bici a stallo), alle flotte di city car elettriche ed al servizio di scooter sharing elettrici che sta partendo con 100 mezzi.
Particolarmente attrezzata la offerta di auto elettriche in condivisione (CarGo2, Enjoy, Evai, Scherengo, Dirivenow, Ubeeqo) che complessivamente dispongono di circa 3000 mezzi.
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Vi devo una risposta per quel “quasi buona notizia” l’immagine seguente è sufficiente a documentare che contro l’inquinamento della inciviltà nessuna misura è mai abbastanza.


Fonti:
regioni.it,
Repubblica,
Quattroruote.it.

Sergio Saladini

 
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