marzo 2018
IL CEDRO DEL LIBANO
Ho adottato il cedro del Libano
(poesia di Khal Torabully)

Albero di Beirut aggrappato al cratere foto
Dove la bomba ha fatto rovine e pietre,
Stritolando le rose del Libano, io ti nomino preghiera,
Testimone delle macerie di questa triste Terra.
Di nuovo la stella del popolo eletto
Ha eletto domicilio nella tua ombra suppliziata.
Quella notte, le esplosioni dei cieli perduti
Scollarono la mezzaluna fertile e folta.
Terra dei druidi, terra dei maroniti,
Campi dei sunniti e degli sciiti,
Il tuo cedro ha chinato la testa davanti la spada
Che a sua volta morirà per la stessa spada insanguinata.
Io amo il Libano dice il bambino perso,
Supplicando l'oro delle nuvole orfane.
La goccia d'acqua ha rinunciato a nascere rugiada
Albero di Beirut, il silenzio si è rovesciato.
Io piango per il Libano dice il bambino smarrito,
La mia estate si è impoverita alla soglia della morte.
Le mie mani si sono sistemate davanti il pericolo imminente,
L'invasore onnipotente sulla pozza del mio sangue.
Amato Libano, dice l'innocente, ho adottato il tuo cedro strappato
Dal seminatore dei mali; ho affidato il mio avvenire alla valle della Bekaa.
La Palestina si è estesa in genocidi e il Libano in olocausto,
Il vento si è reciso sulla falce dei dannati.
L'amore della mia terra si è impadronito delle tue radici,
Il cedro centenario si è affidato all'olivo.
Il bambino triste corre nel tuo giardino dimenticato,
I mostri usano la parola assicurare per uccidere i giardinieri.
Ho adottato il cedro, O paese libanese,
Risponde l'olivo, e sarò il garante della tua pace!
O Libano, il tuo albero sarà la mia roccia davanti i macellai,
Nessuna complicità, nessuna debolezza per i becchini dell'umanità!

(Traduzione di Samanta Catastini.)



Il Cedro del Libano è una specie di Cedro originario delle zone montuose del bacino del Mediterraneo. E' un albero che cresce spontaneo nelle montagne del Libano, della Siria e in Turchia meridionale (monti Tauro), oramai invece è rarissimo a Cipro. Questo albero è una conifera molto ornamentale e maestosa. Nelle zone d'origine cresce ad altitudini di 1300-3000m ed arriva anche ad un'altezza di 40m, eccezionalmente a 60m.

Dalla fine del settecento viene coltivata nei parchi e nei giardini di tutta Europa ma in Italia è solo all' inizio dell' ottocento, in particolare in Toscana, che inizia a diffondersi per poi man mano svilupparsi anche in altre aree. A Ferrara, come anche all’Isola della Maddalena, oggi possiamo ammirare esemplari di Cedro del Libano che si possono considerare veri e propri monumenti.

Una caratteristica del Cedro del Libano è che alcuni rami assumono un portamento a "candelabro" ossia formano un angolo di 90° e salgono verso l'alto. Il portamento dell'albero è a cono ma col passare del tempo la cima si appiattisce. E' un albero molto longevo, vive per secoli e taluni esemplari arrivano anche a 2-3000 anni di età. Il tronco è dritto e colonnare, ricoperto da corteccia grigio-bruna con piccole fessure, che negli esemplari più vetusti può raggiungere circonferenze di 6-8 metri.

Le radici di questo albero sono molto grandi, per supportarla in tutta la sua altezza, ma sono anche preda di parassiti . Il problema maggiore che possono avere le radici è quello relativo ai ristagni di acqua che le fanno marcire.
Da millenni il cedro del Libano viene utilizzato per il suo legno, possente, massiccio e resistente, oltre che aromatico e durevole. Viene utilizzato in ambito edile e navale, per fabbricare mobili, sculture e lavori di ebanisteria. Già al tempo degli antichi Fenici, il cedro libanese veniva utilizzato per il suo legno massiccio nella costruzione di imbarcazioni sicure e piccole navi.

Nell'Antico Testamento si narra che con il legno del cedro del Libano vennero edificate le colonne del Tempio di Salomone.
Questo albero è storicamente un simbolo di potenza e forza, ma anche di magnificenza, nobilta’ e bellezza. Il profeta Ezechiele lo utilizza anche come simbolo del Messia e del suo regno
Il Libano una volta era ricoperto da fitte foreste di cedri, tanto da diventare il simbolo dell'intero Paese. Nella bandiera del Libano vi è un Cedro.

Oggi, dopo secoli di deforestazione, l'estensione della foresta si è molto ridotta e gli alberi sopravvivono nelle zone montuose della Valle di Qadisha , oltre i 2000 metri di altezza. Qui si trovano tuttora i Cedri di Dio. Quattro di loro hanno raggiunto un'altezza di 35 metri ed i loro tronchi hanno una circonferenza di 12/14 metri.

Nel 1998 i Cedri di Dio vennero aggiunti ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Per la protezione di questa pianta il governo libanese ha istituito tre aree protette: la riserva dei cedri dello Shuf, la riserva di Horsh Eden e la riserva delle foreste di Tannourine.



"Il cedro del Libano"
di Grazia Deledda

E' una pianta che dura migliaia di anni.
Anzi è precisamente al suo centesimo anno di età che fiorisce per la prima volta.
lo non conosco questo fiore: non ne ho mai visti: ma deve essere bello e grande come una bandiera azzurra.
Dicono che sulle colline di Gerusalemme, ancora esiste un cedro sotto il quale andava Gesù coi suoi discepoli, nelle notti lunari di estate.
Sempre vibrante della vita degli uccelli, ha, con essi, una voce in coro.
Il fruscio dei suoi rami, e un mormorio che freme anche quando non c'è vento, all'anziano la sua presenza, come il respiro di un essere vivente.
La pioggia dei suoi aghi secchi, della stagione propizia, è diversa dalla caduta delle altre foglie: non ha nulla di triste, e riveste la terra, intorno, con un'ombra violacea
vellutata.
E il suo lottare col vento, nelle giornate di tramontana, ha l'agilità e la sana letizia dei fanciulli che giocano con la neve o dei giovinetti che s'ubriacano di moto sulle cime alpine.
E se romba il libeccio, l'albero intona una sinfonia accorata; racconta le leggende della foresta.


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Fonti:
it.wikipedia.org
cmc-terrasanta.com
www.my-personaltrainer.it
casinilegnami.blogspot.it


(foto naturalistiche di Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
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