aprile 2018
PENTEDATTILO: NUOVA VITA ALLA GHOST TOWN DELL'ASPROMONTE
Pentedattilo (Pentadàttilo in Greco)di Calabria è una frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.
Posto a 250 metri sul mare Pentedattilo sorge arroccato sulla rupe del Monte Calvario, dalla caratteristica forma che ricorda quella di una ciclopica mano con cinque dita, e da cui deriva il nome del borgo in lingua greca.

Sfortunatamente alcune parti della montagna sono crollate ed essa non presenta più tutte e cinque le "dita", ma rimane comunque un posto affascinante e pieno di mistero, uno dei centri più caratteristici dell Area Grecanica..

Quello che era l'antico paese è risultato, fino a pochi anni or sono, quasi del tutto abbandonato: la popolazione era infatti migrata più a valle formando un nuovo piccolo centro dal quale si poteva ammirare il vecchio paese.

Solo ultimamente nel borgo sta risorgendo una serie di attività: artigiani locali hanno aperto alcune botteghe per la vendita dei propri prodotti, ed è presente un ristorante.
Il parziale ripristino del borgo ha compreso il rifacimento della pavimentazione della stradina principale ed il restauro di alcuni edifici.

Ogni estate Pentedattilo è tappa fissa del festival itinerante Palearizia, importante evento della cultura grecanica nel panorama internazionale. Inoltre ospita tra agosto e settembre il Pentedattilo Film Festival, festival internazionale di cortometraggi.

Colonia calcidese nel l640 a.c., fu per tutto il periodo greco-romano un fiorente centro economico della zona; durante il dominio romano divenne inoltre un importante centro militare per la sua strategica posizione di controllo sulla fiumara Sant'Elia, via privilegiata per raggiungere l'Aspromonte.
Con la dominazione bizantina iniziò un lungo periodo di declino, causato dai continui saccheggi che il paese subì prima da parte dei Saraceni ed in seguito anche da parte del Duca di calabria.

Ne 1783 Pentedattilo fu gravemente danneggiato da un devastante terremoto, e in seguito al sisma iniziò un costante flusso migratorio verso Melito Porto Salvo dove fu trasferito il Comune, mentre Pentedattilo ne divenne una frazione.



A metà del 1960 il paese fu completamente abbandonato, fino ai primi anni ottanta, quando fu riscoperta da giovani ed associazioni. Iniziò così un lento cammino di recupero ad opera di volontari provenienti da tutta Europa. In tempi recenti il “paese fantasma” sta rinascendo grazie alle iniziative promosse dall’Agenzia Borghi Solidali, che ha consentito di avviare nelle vecchie casette del borgo importanti attività.

Ovvero la rete dell’ospitalità diffusa, il museo delle tradizioni popolari, mostre, laboratori didattici, botteghe artigiane. Inoltre, ogni estate l’antico borgo e il suo anfiteatro sono una delle tappe più importanti del prestigioso festival itinerante Paleariza, magnifica celebrazione musicale delle antiche radici della cultura grecocalabra, che accoglie da quasi venti anni migliaia di persone, muovendosi tra Pentedattilo, Melito Porto Salvo, Bagaladi, Condofuri, Roghudi, San Lorenzo, Bova, Palizzi, Bova Marina, Staiti e negli ultimi tempi anche Cardeto, Montebello Jonico e Roccaforte del Greco.

Ed ancora, come già detto, nella magica atmosfera di Pentedattilo si svolge, solitamente tra agosto e settembre, il festival internazionale di cortometraggi “Pentedattilo Film Festival” che accoglie ogni anno artisti da ogni parte del mondo.
Qui sotto la locandina di una iniziativa prevista per la prossima estate.
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Di pentedattilo si è interessta anche la Rai con Osvaldo Bevilacqua che a Sereno variabile di Rai2 ha ripercorso la storia di Pentedattilo e visitato le botteghe artigiane create da Borghi Solidali in seno al progetto "I luoghi dell'accoglienza solidale nei borghi dell'area grecanica", progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud e che ha come soggetto capofila l'Associazione Pro Pentedattilo.

Fonti:
wikipedia,
calabriagreca.it,
youtube

Gioba Marzin

 
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