giugno 2018
LELIO LUTTAZZI
Lelio Luttazzi (Trieste 27 aprile 1923 - Trieste 8 luglio 2010) è stato attore, cantante, musicista, conduttore televisivo, showman.
Figlio di Sidonia Semani, maestra elementare a Prosecco e Mario Luttazzi, rimane orfano di padre a soli tre anni, poiché il genitore muore nel 1926.
La mamma si stabilisce nel 1929 a Prosecco, dove riprende a lavorare e durante le elementari Luttazzi è allievo di sua madre, nella scuola elementare del paese, unico italiano in una classe di sloveni.

Riceve la prima formazione musicale da don Križman, parroco di Prosecco, che gli impartisce per alcuni mesi, lezioni di pianoforte nella canonica del paese.
Dopo la scuola dell'obbligo si iscrive al Liceo Petrarca di Tieste; Iniziano anche in questo periodo i dissidi ideologici con la madre, che è una fascista convinta mentre Luttazzi si avvicina all'antifascismo.
Studente all’Università di Trieste in giurisprudenza, durante la seconda guerra mondiale, sostiene soltanto due esami perché inizia a suonare il pianoforte a Radio Trieste e a comporre le sue prime canzoni.

Nel 1943 avviene l'incontro che gli cambia la vita: con alcuni suoi compagni di università si esibisce al teatro Politeama in uno spettacolo musicale, in veste di direttore d'orchestra, per aprire il concerto di Ernesto Bonino, cantante torinese molto noto all'epoca, che rimane colpito da Luttazzi, al punto di chiedergli, al termine dello show, di comporre una canzone per lui.
Lelio ci prova e gliela spedisce, con poca convinzione, ma nello stesso anno Bonino la incide: è la celeberrima Il giovanotto matto, che diventa un grande successo.

Terminata la guerra, apprende dalla SIAE di aver guadagnato con la canzone 350.000 lire di allora e decide quindi di fare il musicista in maniera professionale: si trasferisce a Milano e inizia a lavorare presso la casa discografica CGD, fondata dal suo concittadino Teddy Reno, che lo ha contattato per dargli l'incarico di direttore artistico.
Nello stesso anno si sposa con la concittadina Magda Prendini nel 1948 diventa padre di Donatella.
Nel 1950 a Torino assume l'incarico di direttore dell'orchestra Rai creando la prima orchestra d'archi ritmica (in Italia) della RAI; da lì inizia una carriera strepitosa come artista a tutto tondo.

Tra anni 19554- 1956 lavora nel programma radiofonico a quiz Il motivo in maschera, presentato da Mike Buongiorno e successivamente dirige l'orchestra nel varietà radiofonico Rosso e Nero.
Scrive canzoni dal carattere apertamente jazzistico e piene di swing, interpretandole al pianoforte e cantandole in uno stile molto personale: tra le più note si ricordano canzoni come Chiedimi tutto, Legata ad uno scoglio, Rabarbaro blues, Senza cerini, Timido twist e tante altre.

Compone brani come Una zebra a pois, cantata da mina, Vecchia America per il quartetto Cetra, Eccezionalmente, sì per Julia de Palma, You'll say tomorrow registrato in italiano d Sofia Loren, Souvenir d'Italie con la sua raffinata tecnica jazz; si lancia anche nel divertissement con El can de Trieste, da lui stesso cantata in dialetto triestino.
Il debutto televisivo di Luttazzi come direttore d'orchestra avviene nel programma della RAI Musica in vacanza, del 1955, programma di varietà settimanale, assieme a Gorni Kramer.

La sua carriera di presentatore inizia nel 1962, con la trasmissione Il paroliere, questo sconosciuto, un programma musicale per la regia d Lino procacci che vedeva affiancato a Luttazzi una giovanissima raffaella carrà. Presenta poi trasmissioni televisive con Studio uno con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, ecc.
È anche attore, in L'avventura di Michelangelo Antonioni e L'ombrellone d Dino risi.
Ma sicuramente la trasmissione che gli diede più notorietà fu la radiofonica Hit parade, la vetrina settimanale dei dischi più venduti, andata in onda ininterrottamente dal 1967 al 1976.

Nel giugno del 1970, proprio mentre era all'apice del successo, la vita di Luttazzi fu sconvolta da un fatto giudiziario: venne infatti arrestato con l'amico Walter Chiari con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Si chiarì poi che Luttazzi si era limitato a riferire ad uno sconosciuto un messaggio di Walter Chiari.
Dopo ventisette giorni passati in carcere, Luttazzi fu rilasciato e la sua posizione stralciata.
Fu un clamoroso errore giudiziario che ebbe gravi conseguenze personali e sulla carriera.
Luttazzi ritornò alla radio a presentare Hit parade, dal 26 febbraio1971 fino alla chiusura della trasmissione nell'inverno del1976, ma non si riprese mai più da quell'esperienza, per lui devastante.

Nel 2005 la RAI, per la serie di CD Via Asiago 10, contenente registrazioni storiche della Radio degli anni cinquanta, pubblicò il CD Lelio Luttazzi and Rai Orchestra 1954, registrazioni effettuate dal Maestro e trasmesse dalla radio appunto ne1954.
Da qui una serie di “ospitate” in importanti trasmissioni TV quali Che tempo che fa e Maurizio Costanzo show.
All'artista è stato conferito il "Premio alla musica 2009" al Teatro dell'Opera di Sanremo.
Luttazzi si spegne la notte dell'8 luglio 2010 all'età di 87 anni, nella sua casa di Trieste, malato da tempo di una neuropatia.


Les Babettes sono nate nel 2011 a Trieste, il trio vocale swing è formato da Anna De Giovanni, Chiara Gelmini ed Eleonora Lana.
Il loro nome è un omaggio alla città: le “babe”, o “babette”, sono infatti, nel dialetto cittadino, le ragazze che spettegolano. Dopo tre anni di attività musicale, la partecipazione a concerti ed eventi prestigiosi (Umbria Jazz, Cuffie d’Oro – Milano EXPO) e televisione (Xfactor Italia #8 – Sky 1, On the road – Sky Arte, Metropolis – Arté) Les Babettes escono con un album che si chiama come loro “Les Babettes” e che include 9 brani che rappresentano la loro essenza.

Ci sono rimandi ai grandi classici degli anni ’30 e ’40 (Ultimissime del Trio Lescano, Ma l’amore no) che ammiccano al passato ma c’è anche uno sguardo al presente e al futuro con brani e sonorità contemporanei (Heartbeats dei The Knife e Settle down di Kimbra).
Non poteva mancare un riferimento alle loro origini triestine con il brano Can de Trieste di Lelio Luttazzi.
Dal 2013 ad oggi Les Babettes si sono esibite in festival, eventi e convegni, tra locali, piazze e teatri in Italia e all’estero (Slovenia, Svizzera, Spagna) e hanno collaborato con emittenti televisive (Arte, Sky Arte, Rai 3, Sky, Cielo) e radiofoniche (Radio Deejay, Radio 105, Radio Rai FVG, Radio Punto Zero).
Sono state ospiti di “Cuffie d’oro” a EXPO Milano 2015 e hanno aperto il Galà del Convegno Internazionale “Voce Artistica 2015” al Teatro Alighieri di Ravenna.

Hanno suonato nei festival Trieste Loves Jazz (Trieste), Bastianich Music Festival (Cividale), Friuli Doc (Udine), Sexto Vintage (Sesto al Reghena, Pordenone) e Swing Fest (Madrid, Spagna).
Insieme a Joe Bastianich e al suo progetto musicale, si sono esibite a Umbria Jazz e in vari concerti in tutta Italia e sono state ospiti di note emittenti radiofoniche nazionali ed in Tv sono state ospiti della puntata sul Friuli Venezia Giulia nel programma “On the Road” – condotto da Joe Bastianich e andata in onda su Sky Arte – e in “Metropolis” – in onda su Arte, emittente europea di arte e cultura.
Nel 2014 hanno partecipato alle selezioni di X Factor 8 Italia, ottenendo la Enel Green Light durante le Home Visit ed entrando quindi in ballottaggio per accedere ai Live Show del programma (in onda su Sky e Cielo).


Qui vi presentiamo” il giovanotto matto”, eseguito dallo stesso Lelio Luttazzi e che fu il suo primo successo ed ” El can de Trieste” nella intrepretazione de Les Babettes.




Fonti:
Wikipedia,
youtube,
lesbabettes.com,
ticketone.it.

Meloman

 
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