novembre 2018
IL ROSMARINO
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O mia piccola casa di provincia
Ove memorie semplici ma care
Si ravvivano intorno al focolare (...)
Io ti ritrovo
Come una volta in questo aprile novo,
e sempre verde il rosmarino olezza (...)


da "Nella tua siepe c'era l'universo"
di Arturo Onofri



Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) è un arbusto perenne, aromatico, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. E’ originario dei paesi del Mediterraneo e cresce spontaneo lungo tutta la fascia costiera fino a 1500 di altitudine. E’ un arbusto sempreverde che raggiunge altezze di 50–300 cm, con radici molto profonde.

Il rosmarino spesso lo si trova lungo i pendii e le strade, predilige le posizioni soleggiate al riparo di muri dai venti gelidi. Con le sue profonde radici aiuta a contenere il terreno.
Per effetto dei meccanismi di difesa dal caldo il rosmarino, dove il clima è sufficientemente caldo ed arido in estate e tiepido in inverno, arresta quasi completamente la vegetazione in estate, mentre ha il rigoglio di vegetazione e le fasi vitali (fioritura e fruttificazione) rispettivamente in tardo autunno o in inverno, ed in primavera. In climi più freschi ed umidi le fasi di vegetazione possono essere spostate verso l'estate.
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Comunque in estate, specie se calda, la pianta tende sempre ad essere in una fase di riposo.
Il rosmarino è ricchissimo di olio essenziale. Questa pianta ha molteplici usi: come pianta ornamentale, nell'industria cosmetica come shampoo, nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche. In profumeria, l'olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l'Acqua d'Ungheria, come insettifugo o deodorante nelle abitazioni, per la produzione di un miele e in campo alimentare, sotto forma di estratto, viene usato come additivo dotato di proprietà antiossidanti ed etichettato con la sigla E392.
Sembra che la pianta di rosmarino allontani gli insetti dalle piante vicine.

Il termine Rosmarinus deriva da "Ros" rugiada e "Marinus" marino, in riferimento al fatto che cresce spontaneamente in prossimità delle coste.
Il rosmarino è sempre stato associato a simbologie positive. Ha rappresentato la buona salute ispirando una serie di leggende e credenze. Nell'ottocento si credeva che i fiori posti a contatto della pelle donassero la felicità così come le foglie messe sotto il letto facevano si che non si avessero incubi o che coltivare la pianta sul davanzale allontanasse le malattie.

Ha inoltre rappresentato la rinascita e l'immortalità. Per gli antichi egizi rappresentava l'immortalità, tanto da mettere una manciata di rosmarino in mano al defunto per facilitarne il viaggio nell'oltretomba. L'uso funerario di questa pianta ha trovato nel passato una grande diffusione in tutta l'Europa e in molti paesi c'era l'usanza di accompagnare un defunto al cimitero tenendo in mano un ramoscello di rosmarino o si componevano le corone funerarie di rosmarino, mirto e alloro.

Da sempre è considerata una pianta di buon auspicio, sincerità, fedeltà e felicità e si usava infatti dare al pastore officiante un matrimonio un mazzo di rosmarino.
In Inghilterra si credeva che portare all'occhiello del rosmarino favorisse qualunque impresa.
Nel medioevo si aveva l'abitudine di realizzare oggetti con il legno del rosmarino da usare come talismano, come i pettini che avrebbero impedito la calvizie.

Secondo una leggenda, i fiori di questa pianta una volta erano bianchi. Divennero azzurri quando la Madonna , durante la fuga in Egitto, vi lasciò cadere il suo mantello; si racconta che, in tale circostanza dei cespugli di rosmarino nascosero la Madonna ai soldati di Erode.
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(foto naturalistiche Anna Zacchetti)

Fonti:
www.elicriso.it
it.wikipedia.org
Anna Zacchetti

 
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