maggio 2019
I SASSI DI MATERA
Matera si trova in Basilicata ed il suo sito è stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell’umanità, dall’Unesco.
Comprende i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri, un complesso di case, chiese, monasteri ed eremi costruiti nelle grotte naturali della Murgia, un altopiano calcareo caratterizzato da profonde fessure, burroni, rocce e caverne.

Da sempre in questa zona l'uomo ha abitato, dapprima nelle grotte, testimoniando un adattamento all'ambiente che nel corso dei millenni si è tradotto in una forma abitativa, peculiare di Matera, di eccezionale valore culturale ed antropologico.
La prima zona abitata risale al Paleolitico, mentre gli insediamenti successivi illustrano una serie di fasi significative della storia umana.

Le grotte nei Sassi sono di diverse forme e dimensioni e col tempo divennero la base per la sopraelevazione delle prime abitazioni, integrandosi pienamente con l'ambiente anche grazie all'utilizzo, per gli elementi edificati, delle stesse rocce di scavo dei vani.
Il risultato è un insieme di abitazioni sui toni del grigio e del bianco che a malapena si distinguono dalle rocce nelle quali sono inserite.
La tipica abitazione all'interno dei Sassi di Matera è disposta su tre livelli, comprendendo anche la stalla, la cantina e la cisterna.

Nella maggioranza dei casi gli ambienti erano misti, era molto comune ad esempio avere camere da letto che ospitavano sia le persone sia gli animali.
Le abitazioni nei Sassi sono state abbandonate a partire dal 1952 ed oggi molte di esse, trasformate in alberghi e strutture ricettive, offrono ai numerosi turisti la possibilità di vivere l'atmosfera della vita in grotta.
Il Parco delle Chiese Rupestri comprende oltre 150 esempi di chiese in rupe, spesso affrescate o a bassorilievo, un patrimonio d'arte sacra che testimonia le varie stagioni storiche e culturali del territorio.

Le chiese spesso sono ad una sola aula, oppure hanno due o tre navate, talvolta sono interamente scavate nella terra, talvolta presentano una facciata edificata, ma l’elemento costante è una presenza diffusa a livello capillare nel territorio.
Le prime chiese in rupe sono riconducibili alla cultura monastica medievale, a partire dall’VIII secolo. Nei due secoli successivi la città venne investita da ondate religiose di matrice bizantina e, in fuga dai conflitti, giunsero dalle regioni d’Oriente eremiti e anacoreti che trovarono nell’altopiano materano lo spazio perfetto per la preghiera e la vita in solitudine.

I sassi di Matera furono scelti da Pierpaolo Pasolini per rappresentare i luoghi che videro svilupparsi la storia di Cristo, in particolare a Gerusalemme, dalla annunciazione fino alla sua crocefissione, nel film “ Il vangelo secondo Matteo” del 1964.

Vi proponiamo qui alcune immagini della Matera di oggi, un documentario su Matera che risale agli anni quaranta ed un brano del film di Pasolini.







Fonti:
UNESCO
Youtube
Gioba Marzin

 
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