giugno 2019
LA RIDUZIONE DEL RUMORE STRADALE ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI PAVIMENTAZIONI CONTENENTI GOMMA
Un articolo scientifico a cui hanno contribuito tecnici ARPAT (Agenziaregionale Protezione Ambiente della Toscana) conferma che l’uso di bitumi modificati contenenti al loro interno polverino/granuli di gomma derivanti da pneumatici fuori uso (PFU) permette di realizzare pavimentazioni in grado di abbattere sensibilmente il rumore derivante dal rotolamento degli pneumatici sulle sedi stradali.

È inoltre riconosciuto che la diminuzione delle fonti di rumore permette di conseguire una diminuzione della percezione di fastidio e quindi un sensibile miglioramento della qualità della vita nei centri abitati.
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Le pavimentazioni contenenti gomma costituiscono una efficiente soluzione tecnologica in grado di fornire significativi benefici acustici rispetto alle pavimentazioni tradizionali.

Per ottimizzarne la possibile applicazione da parte di enti ed amministrazioni pubbliche, riveste particolare importanza la conoscenza dell’evoluzione nel tempo delle performance acustiche, perché come accade per una pavimentazione tradizionale, anche tali pavimentazioni subiscono il cosiddetto invecchiamento acustico.

I tecnici di ARPAT hanno utilizzato un approccio innovativo per mettere a punto un nuovo modello di indagine per conoscere le cause che determinano tale invecchiamento, pur nell’incremento della durata delle performance rispetto alle pavimentazioni tradizionali.

Gli elementi su cui si è fondata la ricerca sono stati il tipo di pavimentazione, i carichi dovuti al traffico veicolare e le condizioni climatiche. Il rumore che deriva dal rotolamento dello pneumatico sulla pavimentazione è dovuto ad una combinazione di fenomeni in cui lo pneumatico e la superficie della pavimentazione agiscono da sorgente.

Una puntuale ed approfondita conoscenza del ruolo giocato dalle caratteristiche della pavimentazione stradale nella generazione del rumore da rotolamento si rende necessaria per ottimizzare il design acustico della pavimentazione (PAD). Si tratta di individuare gli elementi coinvolti nella produzione del rumore causati dalla combinazione pavimentazione/pneumatico e ravvisati principalmente nella macro e mega tessitura della superficie della pavimentazione, cioè nella sua morfologia superficiale, nella porosità e nello spessore dello strato di usura.
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Il peggioramento delle prestazioni acustiche nel tempo, causato da fenomeni di usura e di invecchiamento dovuti all’esposizione ai carichi del traffico ed agli elementi climatici, è un fenomeno molto complesso legato a numerosi processi di cambiamento e deterioramento delle proprietà meccaniche, volumetriche e superficiali di una pavimentazione stradale.

Oggigiorno differenti tipologie di pavimentazioni sono state sviluppate e successivamente utilizzate per la mitigazione del rumore derivante da traffico veicolare: pavimentazioni drenanti fonoassorbenti, pavimentazioni contenenti gomma, pavimentazioni poroelastiche, strati sottili o sottilissimi con tessitura ottimizzata.

Le pavimentazioni contenenti gomma sono realizzate inserendo nella miscela bituminosa polverino/granuli di gomma in grado di restituire un’alta capacità di riduzione del rumore da traffico veicolare che si attesta sugli 5-7dB(A) rispetto alla pavimentazione preesistente e circa ulteriori 2-3 dB(A) rispetto a quelle di nuova stesa pur ottimizzate ma senza l’aggiunta di polverino di gomma.

Due differenti metodi possono essere usati per aggiungere la gomma nella miscela bituminosa: il metodo “wet” ed il metodo “dry”. Nel metodo “wet”, la gomma agisce da modificante del bitume ed è aggiunta al bitume prima che quest’ultimo venga miscelato con gli aggregati lapidei. Nel metodo “dry”, invece, la gomma va a sostituire una parte degli aggregati lapidei e viene miscelata agli aggregati prima dell’aggiunta del bitume.

In Italia, la tecnologia delle pavimentazioni contenenti gomma è stata introdotta di recente ed alcune installazioni sperimentali sono state studiate negli ultimi anni sotto il profilo acustico.
La ricerca, volta alla costruzione di un modello matematico in grado di far emergere le cause dell’invecchiamento acustico di pavimentazioni contenenti gomma realizzate secondo il processo “wet”, è stata svolta in tre differenti siti.

Fino ad oggi, per questo tipo di indagini, nella letteratura internazionale era stato usato maggiormente un modello di regressione lineare, mentre lo studio effettuato ha messo in evidenza come un modello di regressione logaritmica sia quello più adatto. L’analisi condotta secondo il modello di regressione logaritmica, estesa a differenti classi e tipologie di pavimentazione, permette di conoscere in anticipo, attraverso il design acustico della pavimentazione (PAD), la misura del peggioramento e della durata delle prestazioni acustiche della pavimentazione dovuti agli effetti climatici e al traffico.

Lo sviluppo di questi risultati permetterà dunque di indirizzare le scelte legate alle tecnologie da utilizzare per la realizzazione di pavimentazioni con migliori prestazioni acustiche in termini di duratura e di reale riduzione del rumore.


Riceviamo e volentieri ospitiamo.
ARPA TOSCANA

 
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