agosto 2019
BINARI ECOLOGICI: L'ERA DEI BILANCI ECOLOGICI E' INIZIATA
Una invenzione che potrebbe cambiare la composizione delle reti ferroviarie: non più traversine in solo calcestruzzo, ma utilizzo di una copertura esterna realizzata con una miscela ottenuta da pneumatici usati e plastica riciclata e struttura interna in calcestruzzo armato precompresso.

La scelta nell'utilizzo di questi materiali, nasce da considerazioni che attengono alla possibilità di riutilizzo di materiali esausti o di scarto e quindi con una rilevante valenza ecologica, ma anche da valutazioni prettamente economiche: questo tipo di traversine ha un costo nettamente inferiore rispetto a quello delle traversine di calcestruzzo, ulteriori benefici derivano dalla riduzione dei costi di manutenzione e dalla attenuazione del rumore derivante dal transito dei treni.

Giovanni De Lisi, giovane imprenditore italiano è a capo del Green Rail Group, ha avuto questa intuizione che potrebbe rivoluzionare l’intero insieme delle reti ferroviarie.
Secondo quanto dichiarato dalla azienda produttrice le traverse Greenrail garantiscono tutte le caratteristiche meccaniche delle traverse ferroviarie, offrendo i seguenti innumerevoli vantaggi:

• Minore polverizzazione del pietrisco delle massicciate con conseguente riduzione dei costi di manutenzione;
• Maggiore durata in opera;
• Superiore resistenza allo spostamento laterale dei binari;
• Significativo isolamento elettrico;
• Migliore resistenza al fenomeno di gelo/disgelo;
• Salvaguardia della struttura interna in calcestruzzo dalla aggressione della sabbia nelle regioni desertiche.
• Una riduzione delle vibrazioni e delle rumorosità derivanti dal traffico ferroviario;
• Tracciabilità del prodotto grazie alla tecnologia RFID;
• Il recupero e il riuso di diverse tonnellate di plastica e PFU (fino a 35 ton) per ogni km.

Inoltre, Greenrail è l’unica traversa in grado di incorporare diversi sistemi e dispositivi, tra i quali sistemi fotovoltaici per la produzione di energia solare (Greenrail Solar) e dispositivi per la trasmissione di dati di diagnostica e sicurezza (Greenrail Linkbox).
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Il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano, sono i centri che hanno supportato la fase di ricerca e sviluppo di Greenrail.

Il primo tratto sperimentale che ha utilizzato questa innovazione è stato inaugurato poco meno di un anno fa a Reggio Emilia, qui sono state installate travesine denominate “Solar” capaci di trasformare le linee ferroviarie in campi fotovoltaici sviluppando un’elevata produttività di energia rinnovabile, sino a 35 MWh/anno per ogni km di linea, la“LinkBox”, che integra sistemi per la diagnostica real-time, manutenzione predittiva, sicurezza e telecomunicazioni e la “Piezo” che integra sistemi piezoelettrici per la diagnostica.

Anche l’Enterprise Europe Network si è interessato a questo prodotto ed alla sue prime sperimentazioni. (L’EEN offre consulenza alle imprese innovative con una forte propensione all’internazionalizzazione all’interno del programma Horizon 2020 SME Instrument).

A Greenrail (SME Instrument Fase 2) nel 2016, è stato erogato un finanziamento a fondo perduto di 2,3 milioni di Euro per attività di ricerca e sviluppo.

Segue intervento di Giovanni de Lisi ospite di Geo and Geo il 4 dicembre 2018.



Fonti:
Forbes,
Curioctopus,
GreenrRrail Group,
youtube.

Sergio Saladini

 
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