ottobre 2019
LA ZUCCA, SIMBOLO DELL'AUTUNNO
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Un giorno un contadino osservava un’imponente quercia e una pianta di zucca. “Mi pare - diceva - che il Signore Iddio abbia commesso un grosso sbaglio. Il frutto della zucca, così grosso e pesante, dovrebbe essere della quercia, e la piccola ghianda sarebbe assai appropriata alla pianta della zucca”. Poi si sdraiò all’ombra della quercia e continuava le sue riflessioni sulle cose create. Ad un tratto si staccò una ghianda dall’albero e andò a battere proprio sul naso del contadino, il quale si alzò irritato ed esclamò: “Iddio Creatore non ha sbagliato, non sbaglia mai. Se fosse caduta una zucca, che cosa sarebbe accaduto al mio povero naso?” (La ghianda e la zucca. Jean de La Fontaine 1621-1695)
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Le origini della zucca sono un po’ incerte.
La zucca era conosciuta e coltivata, in varietà diverse, dai popoli più antichi, tra cui gli Egizi, i Romani, gli Arabi e i Greci; molto probabilmente proveniva dall’Asia Meridionale, dall’India.
La sua coltivazione non era solo a scopo alimentare, infatti gli antichi Romani una volta svuotata la polpa e fatta essiccare la zucca la utilizzavano come contenitore per il sale, il latte o i cereali . A volte né ricavavano piatti, ciotole, cucchiai e i più fantasiosi né ricavarono persino uno strumento musicale, le maracas sudamericane.

Le origini della coltivazione della zucca sono lontanissime ed incerte, qualcuno ritiene che il genere "lagenaria" (le zucche a forma cilindrica lunga fino a due metri), sia quella arrivata per prima in Europa dall'India. Forse furono gli Etruschi a coltivarle, o prima ancora, i navigatori Fenici quando approdavano alle foci dei fiumi italici. Sia Discoride che Plinio chiamavano la zucca “il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai”.

Mentre le zucche turchesche (genere "cucurbita", quelle più buone e diffuse), vennero invece introdotte in Europa con la scoperta dell'America quando Cristoforo Colombo portò in Italia diverse varietà di zucca.

Inizialmente venne ritenuto un cibo della bassa plebe, fu usata per sfamare il popolo contadino che col passare del tempo né ricavò ricette prelibate. Le lunghe carestie fecero cadere i pregidizi sulle zucche e iniziarono a essere apprezzate anche dalle classi sociali più abbienti.

Esistono ben 800 tipi di zucche ma solo 200 sono commestibili.
Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre.

Alla Lombardia va il record nazionale della produzione di zucche, con il 25 per cento dell’intera superficie nazionale, secondo una stima della Coldiretti la coltivazione della zucca in Italia si estende su circa 2mila ettari con una produzione di circa 35 milioni di chili. In Lombardia le province specializzate in questa coltivazioni sono Mantova con 447 ettari, Cremona con 74 ettari e Pavia con 115 ettari.

Le zucche giganti possono arrivare a pesare anche una tonnellata. Alla Festa dello zuccone, organizzata nel parco fluviale di La Rotta – Pontedera (Toscana), organizzato dal club Lo Zuccone, le zucche più grandi e sproporzionate fanno a gara . La zucca vincitrice di una delle ultime edizioni pesava ben… 814 kg!!!
Numerosissime sono le leggende, i miti e le storie legate alla zucca e ai suoi semi. Fin dall’antichita’, racchiude tanti significati e simboli soprattutto legati alla morte, alla rinascita e alla fertilita’.

Tra le fiabe citiamo:
Cenerentola di Charles Perrault “Va in giardino e portami una zucca." Cenerentola subito andò a cogliere la più bella che le riuscì di trovare, e la portò alla comare, senza capire
come mai quella zucca l'avrebbe fatta andare al ballo. La comare la vuotò, e quando non fu rimasta che la sola scorza, la percosse con la sua bacchetta, e la zucca fu subito mutata in una bella carrozza tutta dorata.


E la fiaba di Leonardo Da Vinci, Il salice, la gazza e i semi della zucca.
Un salice, oppresso dai tralci delle viti e di altre piante che si aggrappavano ai suoi rami, tirandoli giù e impedendo loro di potere gioire della vista del cielo e del sole, cerca una pianta che cresca senza doversi aggrappare ai suoi rami ma anzi che li possa sostenere. Decide per la zucca; chiede ad una gazza di procurargli semi di zucca che poi seminerà ai suoi piedi (ossia radici). In breve tempo la pianta di zucca occupa tutti i rami del salice, con le sue grandi foglie gli toglie la luce e i suoi frutti pesanti prostrano a terra i lunghi rami del salice; così, dopo aver invocato aiuto alla gazza invocherà l’aiuto del vento affinché con la sua forza scuota le zucche e le faccia cadere, ma il salice, ormai vecchio e appesantito, non riuscirà a contrastare il vento che, dividerà il tronco del salice in due parti. Il povero salice così capì che era nato per non provare mai bene.

E delle leggende ricordiamo:
La leggenda dell’Indocina dove un fratello e una sorella si salvarono dal Diluvio, rinchiudendosi in una zucca. Dai due nacque la nuova umanità, infatti la donna partorì una zucca e i suoi semi, sparsi per la pianura e la montagna, diedero origine alle varie razze umane.

E la leggenda che ha dato origine ad Halloween ossia la tradizionale notte di Samhain che cade tra il 31 ottobre e il primo novembre chiamato capodanno celtico.

Fonti:
www.studentville.it le origini della zucca di halloween
www.rubricanews.com La zucca, simbolo dell'autunno
fiabeinanalisi.blogspot.com
mammapapera.it
www.taccuinigastrosofici.it
wikipedia.org
www.welfarenetwork.it


(foto naturalistiche Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
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