maggio 2020
IL GLICINE
Improvviso in una notte fiorisce per gli occhi e per l’olfatto: è il Glicine
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Il Glicine, il cui nome scientifico è Wisteria (la piu comune Wisteria sinensis) è una pianta originaria della Cina e della Mongolia. La sua fioritura più copiosa avviene tra aprile e maggio.
E’ una pianta rampicante che fa parte della famiglia delle Fabacee. Vista la sua grande capacità di avvolgersi a qualsiasi supporto, decorare parchi, pergolati, giardini ma anche le mura di case di campagna, terrazzi e ville, è molto usata.

I glicini crescono avvolgendosi attorno a qualunque supporto sia in senso orario come la Wisteria floribunda sia in senso antiorario come la Wisteria sinensis.
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La sua caratteristica di svilupparsi ed avvilupparsi attorno a qualunque sostegno si presenti a disposizione, lo ha fatto assumere a simbolo del gioco e dell'avventura nell'arte cinese.
Il glicine ha assunto un ruolo fondamentale anche all'interno della tradizione giapponese.
Infatti nell'antichità, in Giappone il glicine veniva celebrato nelle feste aristocratiche e utilizzato come motivo floreale sugli stemmi delle famiglie.

Il glicine era conosciuto nel lontano oriente ben 2000 anni prima di giungere in Europa, pare attraverso i semi portati come rarità da Marco Polo. Dall'Europa poi il fiore fu portato successivamente anche negli Stati Uniti. In Giappone il glicine è molto diffuso ed ha un grande valore simbolico all'interno del buddismo Jodo Shinshu, è infatti possibile trovarlo in numerosi templi a lui dedicati. I fiori in piena fioritura pendono verso il basso e i rami inchinano lievemente il capo in segno di rispetto ed umiltà. E' il simbolo di una supplica garbata e di una profonda riflessione religiosa in riferimento a Buddha.

Il glicine simboleggia anche la longevità e riporta all'immortalità, a causa della sua elevata resistenza che può arrivare anche a superare il secolo di vita.
In un contesto meno impegnativo, sia in Cina che in Giappone, il glicine rappresenta l'amicizia, tenera e reciproca. Al tempo degli imperatori giapponesi, si narra che questi, nel visitare terre straniere, portassero con se bonsai di glicine e si facessero precedere dagli uomini che li trasportavano, per esplicitare così le loro intenzioni amichevoli e di riguardo, nel confronto degli ospiti.
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Questa pianta desidera posizioni soleggiate, con terreno profondo e fresco, argilloso e ricco di elementi nutritivi praticamente si può adattare a qualsiasi tipo di terreno purché non sia di origine calcarea.
Possono crescere fino a 20 m. in altezza e 10 m. in orizzontale. L'esemplare di Wisteria più estesa al mondo è stata piantata nel 1894 e si trova a Sierra Madre nella Contea di Los Angeles (California): occupa una superficie di oltre 0,4 ettari e pesa 250 tonnellate.
I frutti sono dei legumi e contengono semi velenosi mentre i fiori sono commestibili e possono essere cucinati in una tempura vegetariana oppure mescolati in insalata o fritti in pastella.


Poesia di Pier Paolo Pasolini

Il glicine

E intanto era aprile,
e il glicine era qui, a rifiorire.
Prepotente, feroce
rinasci, e di colpo, in una notte, copri
un’intera parete appena alzata, il muro
principesco di un’ocra
screpolato al nuovo sole che lo cuoce.
E basti tu, col tuo profumo, oscuro,
caduco rampicante, a farmi puro
di storia come un verme, come un monaco:
e non lo voglio, mi rivolto – arido
nella mia nuova rabbia,
a puntellare lo scrostato intonaco
del mio nuovo edificio.
Tu che brutale ritorni,
non ringiovanito, ma addirittura rinato,
furia della natura, dolcissima,
mi stronchi uomo già stroncato
da una serie di miserabili giorni,
ti sporgi sopra i miei riaperti abissi,
profumi vergine sul mio eclissi,
antica sensualità.


da “La religione del mio tempo”
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Fonti:
www.giardinaggio.it/fiori/linguaggio-dei-fiori
www.giardinaggio.it/giardino/rampicanti/
wikipedia.org/wiki/Wisteria


(foto Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
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