giugno 2020
APPELLO A SMALTIRE CORRETTAMENTE MASCHERINE E GUANTI USA E GETTA
Facciamo nostro e pubblichiamo l’appello lanciato da WWF Italia, il video predisposto da Legambiente Italia, la denuncia della associazione Plastic Free.
“ La pandemia causata dal COVID-19 ha costretto il mondo a fermarsi: chiuse le scuole, fermato il traffico, città vuote. Le specie selvatiche hanno iniziato a riappropriarsi di spazi prima occupati, aria è diventata più pulita, le acque limpide.

Ora però dobbiamo fare attenzione ad una nuova minaccia: i dispositivi di protezione individuale che, dopo essere stati utilizzati diventano rifiuti, devono essere smaltiti correttamente per evitare che invadano le nostre strade, i nostri marciapiede e i nostri parchi.

Inoltre quantitativi crescenti di mascherine e di guanti sono avvistatati in mare dove rischiano di diventare letali per tartarughe e pesci che li scambiano per prede di cui nutrirsi.

Una stima del Politecnico di Torino dice che per la Fase 2, in cui verranno progressivamente riavviate attività produttive e sociali, serviranno 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese.
Si tratta di quantitativi molto elevati che impongono un’assunzione di responsabilità da parte di chi utilizzerà questi dispositivi di protezione: bisogna che ognuno di noi faccia uno sforzo per far sì che si proceda con uno smaltimento corretto e con il minor impatto possibile sulla natura.

Se anche solo l’1% delle mascherine venisse smaltito non correttamente e magari disperso in natura questo si tradurrebbe in ben 10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente.
Considerando che il peso di ogni mascherina è di circa 4 grammi questo comporterebbe la dispersione di oltre 40 mila chilogrammi di plastica in natura: uno scenario pericoloso che va disinnescato.

“Così come i cittadini si sono dimostrati responsabili nel seguire le indicazioni del governo per contenere il contagio restando a casa, ora è necessario che si dimostrino altrettanto responsabili nella gestione dei dispostivi di protezione individuale che vanno smaltiti correttamente e non dispersi in natura”

A lanciare l’appello è la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “È necessario evitare che questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, abbiano un impatto devastante sui nostri ambienti naturali e soprattutto sui nostri mari.

Proprio per difendere il Mediterraneo che ogni anno già deve fare i conti con 570 mila tonnellate di plastica che finiscono nelle sue acque (è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto) chiediamo alle istituzioni di predisporre opportuni raccoglitori per mascherine e guanti nei pressi dei porti dove i lavoratori saranno costretti ad usare queste protezioni per operare in sicurezza.

Ma sarebbe opportuno che raccoglitori dedicati ai dispositivi di protezione fossero installati anche anche nei parchi, nelle ville e nei pressi dei supermercati: si tratterebbe di un vantaggio per la nostra salute e per quella dell’ambiente”. (wwf Italia 29 April 2020)

Proponiamo inoltre l’appello ed il video predisposti da Legambiente con indicazioni sul corretto smaltimento di guanti e mascherine usa e getta.
“I dispositivi di protezione individuale se non smaltiti adeguatamente possono causare enormi danni ambientali e problemi sanitari.

Abbandonati per strada, gettati via dopo il loro utilizzo senza alcuna cura per il benessere del pianeta e per la sicurezza altrui. Purtroppo non si può fare a meno di notare in questi giorni quante persone non si facciano assolutamente nessuno scrupolo a disperdere impunemente nell’ambiente guanti e mascherine.

Cosa fare?

Usa mascherine riutilizzabili, ma solo se certificate e secondo le modalità d’uso stabilite dal produttore. Se utilizzi guanti e mascherine usa e getta, chiudili in un sacchetto e conferiscili nell’indifferenziato o nei punti di raccolta allestiti. È un gesto civico, di buon senso e corretto per la salute di tutti noi e dell’ambiente. Passa parola. (Legambiente Italia 7 maggio 2020)


Qui di seguito poi la denuncia – comunicato stampa della associazione Plastic Fee, riportata dall’Ansa,
sempre sullo stesso argomento.

“Gettare guanti e mascherine anti-Covid 19 non solo inquina il nostro Pianeta ma può contribuire a diffondere il virus.
La denuncia è dell'associazione Plastic Free che in questi giorni ha documentato, fotografando, guanti e mascherine gettati a terra, fuori dalle attività commerciali, sui marciapiedi, dietro automobili parcheggiate.

L'associazione guidata da Luca De Gaetano e attiva nella lotta contro la plastica, nelle sue pagine social ha infatti pubblicato immagini tristemente eloquenti che in sole 48 ore hanno raggiunto l’indignata visualizzazione di oltre 2 milioni di utenti.
Immagini, diventate subito virali, che hanno immediatamente innescato la protesta di alcuni Sindaci che hanno prontamente richiamato all’ordine i loro concittadini minacciando denunce in Procura.
foto

“Non dobbiamo diventare il nuovo virus del Pianeta Terra - sottolinea il Presidente di Plastic Free, Luca De Gaetano -, perchè in un momento così difficile e di emergenza come questo, gettare guanti e mascherine a terra oltre ad essere poco igienico, è una forma di egoismo e una mancanza di rispetto verso il prossimo, non solo verso il Pianeta. In un periodo così difficile dobbiamo prestare maggiore attenzione alle nostre azioni quotidiane poiché i danni che provochiamo oggi ce li ritroveremo domani”.
Per De Gaetano, poi, questo comportamento potrebbe contribuire alla diffusione della pandemia perchè il virus sopravvive anche alcuni giorni sulla plastica.

"Secondo alcuni ricercatori statunitensi - spiega De Gaetano - il virus sulla plastica può sopravvivere fino a tre giorni.
Una tesi confermata da alcuni virologi che hanno specificato che per un completo azzeramento dell'infettività sulla plastica ci vogliono fino a 72 ore.
Non dico certo che qualcuno raccoglie da terra certi rifiuti volontariamente, ma una cosa del genere mette comunque a rischio le persone, come ad esempio gli operatori ecologici".

Secondo De Gaetano, quindi, basta solo fermarsi un attimo a riflettere per evitare comportamenti del genere. "Questa quarantena rallenta i nostri ritmi e ci lascia grande spazio per riflettere. Le mascherine e i guanti monouso devono essere gettati negli appositi contenitori.

L’abbandono dei rifiuti - conclude il Presidente di Plastic Free - è sempre un atto irresponsabile ma, oggi, tale comportamento è incomprensibile e addirittura pericoloso". (Ansa Plastic Free 25 marzo 2020)


Fonti:
wwf.it ,
Legambiente .it,
Ansa.it,
internet plastic free.

La redazione

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni