agosto 2020
RICORDIAMOCI: GRASSO È BELLO?
Caratteristica delle minoranze è quella di nascondersi per evitare ulteriori malefatte da parte delle maggioranze. Gli esempi nella storia sono infiniti. Gli ebrei per 40 anni in giro per il Sinai perché gli egizi li cercavano con cattive intenzioni, i primi cristiani nelle catacombe, i Cimbri sconfitti ed inseguiti dai Romani corsi a nascondersi sull’altopiano di Asiago (dove sono ancora adesso), i Puritani perseguitati e poi a navigare fino al Nuovo Mondo per non farsi trovare, i gay fino agli anni ’50 che fingevano normalità borghese.

Poi sono arrivati i grassi, diventati grassoni ed infine obesi. Linea, stile dei vestiti, larghezza dei sedili sugli autobus, diversi dalla maggioranza. Nascondersi per loro era più difficile. Prima arrivarono le scuse più ridicole: è il metabolismo sballato, assimilo più degli altri, a tavola mangio pochissimo, e così via. Per inciso ricordo che, durante le guerre, gli obesi non ci sono, come d’altra parte neppure i depressi. Altro inciso è la selezione sociale, i ricchi stanno attenti al cibo ed all’esercizio fisico.
Adesso gli obesi non sono diventati la maggioranza in Europa (1) ma sono un forte minoranza. E ogni tanto arriva il grido: GRASSO È BELLO!!! Io la trovo una delle frasi più stupide degli ultimi 50 anni. Shakespeare avrebbe detto: grasso è bello o brutto? Questo NON è il problema.

Il problema è sociale, alimentare e sanitario, non certo estetico.
In tram l’obeso usa almeno 1 sedile e ½, tu stai in piedi. Guarda cosa compra un obeso al supermercato, guardalo da Mac Donald, vedi che sta sempre masticando qualcosa, dolci o patatine, quindi grassi. Guarda le merende dei bambini a scuola.
La salute ne soffre gravemente, la vita è accorciata, il diabete è sicuro, ricoveri, medicine, inutili interventi di resezione dello stomaco, cuore in pericolo, arterie occluse, fegato strangolato dal grasso. Crollo del sistema immunitario, morbilità aumentata. Prendersi il Covid-19 col diabete è quasi una condanna.

Non mi interessano i giudizi ma le cause. Il perché di questa lenta strage. Chi parla di riscatto dalla fame secolare delle classi subalterne, chi di disturbo legato ad avvenimenti dell’infanzia ed alla imitazione di modelli familiari. La tesi più interessante e inquietante suggerisce che si tratti di uno dei sintomi del suicidio collettivo di una società.
Pensiamoci d’estate, ne parliamo la prossima volta.
Accetto suggerimenti.

(1) Negli Stati Uniti il peso medio degli adulti è quello dell’obeso.
Folco de Polzer

 
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