maggio 2021
IL RANUNCOLO
foto

È maggio
(Giovanni Pascoli)

A maggio non basta un fiore.
Ho visto una primula: è poco.
Vuol nel prato le prataiole:
è poco: vuole nel bosco il croco.
È poco: vuole le viole; le bocche
di leone vuole e le stelline dell’odore.
Non basta il melo, il pesco, il pero.
Se manca uno, non c’è nessuno.
È quando è in fiore il muro nero
è quando è in fiore lo stagno bruno,
è quando fa le rose il pruno,
è maggio quando tutto è in fiore.


foto

Fra le tante piante e fiori spontanei che si possono trovare da maggio nei campi c’è il ranuncolo, il cui nome botanico è Ranunculus.

Il nome significa piccola rana in quanto secondo quelle che sono le prime testimonianze legate a questo fiore, sembrerebbe che questo crescesse in maniera spontanea preferibilmente in zone paludose.

La varietà selvatica di questo fiore è semplice e di un colore giallo molto brillante. In realtà però è possibile dire che esistono diverse specie di questa pianta ed alcune di queste sono molto simili a delle roselline di colore giallo, bianco, rosso, rosa oppure arancione.

I ranuncoli sono fiori che hanno una lunga fioritura: da maggio ad agosto. Il colore delle foglie è di un verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro inferiormente. Alla fine dello stelo solitamente c’è un fiore solitario, raramente 2 o 3 fiori.

È una pianta velenosa in ogni sua parte, come gran parte delle Ranunculaceae, ma innocua se essiccata. Già nel 125-170 a.C. veniva definita da Aculeo come un’erba scellerata per la sua rinomata tossicità.

Ma la prima descrizione scientifica di questo fiore l'abbiamo da Linneo che nel 1753 la inserì nei suoi scritti.
Per la caratteristica forma del fiore il ranuncolo viene anche chiamato Botton D’Oro.

Lo si può trovare nelle zone montane dell'Europa meridionale (Pirenei, Balcani ma anche Carpazi) e a bassa quota anche nel Nord Europa (Scandinavia, Gran Bretagna), ma anche in Nord America e nel Caucaso (in questo caso si tratta di specie affini).
foto

In Italia è comune nelle regioni settentrionali montane compreso l'Appennino settentrionale. E’ molto difficile trovarlo nell'Italia centrale mentre è completamente assente al sud e nelle isole. Si trova soprattutto sui prati montani subalpini e alpini, luoghi umidi a mezz'ombra con terreni fertili e ben concimati, ma anche suoli argillosi e ricchi di humus. Dai 500 ai 2700 metri di altezza lo si può trovare.

Attorno a questo fiore sono diverse le leggende raccontate : c’è quella che fu proprio Gesù a creare i ranuncoli per rendere omaggio alla madre e per farlo prese le stelle più luminose dal firmamento e poi le trasformò in fiori; quella Giapponese che un pescatore vide i fiori nel laghetto illuminato dalla luna e credendo fossero i fiori della luna cercò di coglierli cadendo nel lago senza mai più tornare a riva ed infine quella della bella lavandaia che il principe voleva sposare e che prima delle nozze lei buttandosi nel fiume perse i bottoni d’oro dell’abito e dopo il lieto fine da allora in primavera rifioriscono i fiori chiamati Botton d’oro.
foto


fonti:
www.eticamente.net
www.ecoidee.it/ranuncolo
it.wikipedia.org/wiki/Trollius_europaeus



(foto Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni