luglio 2021
CONSEGUENZE DEL COVID SULLE RINNOVABILI
Secondo i dati raccolti da EnergRed.com, E.S.Co. azienda impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, nel 2020 le rinnovabili registrano un crollo significativo, pari al 35% nei confronti dell’anno precedente, si salva solo il fotovoltaico con un -15%.

In particolare, secondo l'Osservatorio FER, realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di ANIE Federazione,sulla base dei dati Gaudì di Terna del 2020, le nuove installazioni di fotovoltaico raggiungono quota 625 MWp.

Nonostante il dato negativo rispetto al 2019 si evidenzia per il fotovoltaico un trend mensile che conferma i dati del 2019 per tutte le taglie, ad esclusione degli impianti utility scale (maggiori di 1 MWp), per i quali nel 2020 si ha un contributo di circa 130MWp inferiore.

Il fotovoltaico, infatti, è l’unica fonte rinnovabile ad aver risentito poco degli effetti della pandemia. Probabilmente ciò è dovuto ai costi di acquisto e di gestione nettamente inferiori rispetto ad altre fonti, quali eolico ed idroelettrico, che invece hanno subito un calo importante. Questa ipotesi è confermata dal peso percentuale annuale del fotovoltaico sul tot delle rinnovabili prese in considerazione (eolico ed idroelettrico), che è passato dal 62% di MW totali installati del 2019 all’80% del 2020.
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Analizzando l’andamento trimestrale si nota come nell’ultimo anno le installazioni si siano concentrare nei mesi luglio-settembre (Q3) probabilmente per i rallentamenti dei mesi precedenti (marzo-aprile) di lockdown che hanno influito sulle attività degli operatori nel portare a termine i lavori e dei gestori di rete per la connessione degli impianti. C’è da dire che negli ultimi 3 anni i trimestri Q3 e Q4 sono sempre stati quelli con il maggior numero di installazioni, raggiungendo 1,4GWp di potenza installata contro 1,1GWp dei mesi precedenti, con un picco di 358MWp nel Q4 del 2019.

Con 796MWp installati dal 2016 al 2020 quindi il Q4 sembra essere il trimestre solare in Italia.

Un altro dato molto importante emerge dal totale dei MW installati negli ultimi anni: dal 2018 al 2019 si osserva una crescita del 150% che avrebbe potuto portare ad un tot di 1.107 MWp installati nel 2020. Il trend in forte crescita del 2019 sarebbe sicuramente potuto continuare, senza gli effetti dovuti al COVID-19.
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Analizzando il numero di impianti connessi e le diverse classi di potenza, si possono fare le seguenti considerazioni: le PMI, che stimiamo comprese tra i 10 kwp ed 1 MWp, rappresentano circa il 50% della potenza tot installata nell’anno 2020. La taglia media di un impianto fotovoltaico di una PMI è circa 50 kWp. Questo perché le classi di potenza più rappresentate sono quelle tra i 10 Wp e i 100 kWp.

Considerando che il gap da colmare entro il 2030, per raggiungere il target del PNIEC, è di circa 30.500 MWp di potenza installata, dovendo dare le PMI un contributo del 50%, l’obiettivo è di rendere ecosostenibili grazie al solare circa 30.000 PMI ogni anno, per i prossimi 10 anni.

Nel 2020 si è rimasti ancora molto lontani da questo traguardo, arrivando a connettere impianti per 6.000 PMI. C’è bisogno quindi di aumentare il numero di installazioni del 400%, investendo circa 1,2 miliardi di euro ogni anno nella transizione energetica delle PMI legata alla generazione distribuita da fonte solare. Obiettivo non impossibile, ma anzi assolutamente sostenibile se i numeri dovessero tornare quelli del 2019.

Tale investimento consentirebbe di evitare l’emissione di 1 milione di tonnellate all’anno di CO2, per una media di 1.350€ per ogni tonnellata, ma con notevoli benefici economici associati: ogni tonnellata di CO2 non emessa grazie al fotovoltaico rappresenterà un potenziale risparmio di 102€ circa dai consumi elettrici dell’azienda.

E’ un dato fondamentale oggi che si parla di tassare le emissioni di CO2 fino anche a 100 € per tonnellata.

Ci aspettiamo che, con il superamento della pandemia, si possa riprendere il trend osservato durante l’ultimo trimestre del 2019.
EnergRed vuole fortemente essere protagonista in questa missione, ed accompagnare nella transizione energetica un numero sempre maggiore di PMI italiane e per questo ha messo a disposizione delle aziende la possibilità di candidarsi ad un programma chiamato “PMI ZERO EMISSIONI” il quale prevede nel 2021 investimenti per realizzare fino a 20 MWp di impianto in autoconsumo (configurazione SEU) con la metodologia Care&Share.

Cosa significa? Tutti gli oneri di realizzazione, conduzione e manutenzione dell’impianto sono a carico di EnergRed stessa, mentre all’azienda viene data la possibilità di auto-consumare l’energia prodotta ad un prezzo più basso di quello della rete (oggi 142 €/MWh), producendo notevoli benefici economici ambientali.

Dopo 12 anni l’impianto viene ceduto a titolo gratuito all’azienda che, a quel punto, avrà energia 100% green a zero costi, per altri 20 anni circa.”
(Elaborazione dati: EnergRed, Dott.ssa Dorina Polinari, Giorgio Mottironi Fonte: ANIE Federazione).


Riceviamo e volentieri divulghiamo.


Fonti:
Energred,
Anie Federazione,
Aj-Com,Net-

Scheda a cura di Sergio Saladini

 
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