ottobre 2022
IL FIORE DI UN GIORNO - IBISCO
foto

Con il nome "ibisco" si intende un genere che raggruppa in sé centinaia di diverse varietà, di cui la maggior parte sono originarie dell'Asia e delle isole del Pacifico.
I loro splendidi fiori sono dotati di corolla a forma di larga tromba dai colori vividi: rosso, giallo, porpora, rosa, fucsia, bianco.
Ha una vasta distribuzione poiché è diffuso nelle aree tropicali e temperate di America, Europa, Africa, Asia e Oceania.
L’ibisco, è stato introdotto in Europa nel‘700 e negli Usa un secolo dopo.
Sono conosciute oltre 400 specie di Hibiscus.
In Italia l'ibisco più diffuso è l'Hibiscus syriacus, un arbusto a foglie caduche che fiorisce da luglio ad ottobre. E’ una pianta ornamentale e viene utilizzata anche nei giardini pubblici come arredo urbano.
Il fiore dell’ibisco dura soltanto dal mattino al tardo pomeriggio. Ma al seguente mattino altri fiori sbocciano e l’alberello o l’arbusto è sempre fiorito.
In Europa, l’attuale significato dell'ibisco è di ‘bellezza delicata’. Mentre nel Nord America, questo fiore è simbolo di avvenenza, fecondità, devozione della ‘sposa perfetta’. Nella lingua giapponese, ‘hanakotoba’ significa ‘dolce’: il fiore di ibisco dà il benarrivato amichevole a qualunque visitatore.
foto

Nelle isole del Pacifico, il fiore di ibisco è il simbolo dello Stato delle Hawaii dal 1923. l ‘immagine del fiore è il tatuaggio tribale più rappresentativo delle isole Hawaii: simbolo di grande potere e rispetto, in bianco equivale a purezza e illuminazione interiore, in viola a ricchezza. E’ tradizione donarlo in ghirlande a collana alle autorità statali e ai turisti in segno di benvenuto
Le donne hawaiane usano portare il fiore di ibisco tra i capelli dietro l’orecchio sinistro, per mostrare il loro status di single, o dietro al destro, se impegnate, oppure dietro a entrambe le orecchie, quando vorrebbero un nuovo amore pur essendo già accompagnate.
Nella Corea del Sud, dove il fiore di ibisco è l’emblema nazionale, identifica l’immortalità, nonostante la sua delicatezza, l’amore perpetuo nei matrimoni e l’invincibilità militare in guerra. Nel culto indù, è offerto alla dea Kali e a Ganesha.
In Cina, l’alberello di ibisco (‘Hibiscus rosa-sinensis’) incarna la ricchezza e la fama, mentre il fiore delicato rappresenta la ragazza non sposata. Introdotto sulla penisola malese nel XII secolo, l'ibisco cinese (‘Bunga Raya’, ‘fiore della festa’) è il simbolo della nazione (dal 1960), coniato e stampato su monete e banconote che, con i petali rossi, rappresenta la vita, il coraggio e la rapida crescita del Paese.

Il tè senza caffeina di colore rosso rubino noto come ‘Karkadè’ è di fiori di ibisco, ha un sapore intenso di frutti di bosco e limone, si beve sia freddo che caldo. Era sorseggiato dai faraoni egiziani per rinvigorirsi dal caldo del deserto e ritenuto un afrodisiaco, si è diffuso come ‘Roselle’ o ‘Bissap’ in Africa occidentale, ‘Flor de Giamaica’ in Messico, ‘Gongura’ in India e in Brasile, e a livello internazionale.

Dalla corteccia dell’ibisco (‘Hibiscus canabinus’) si ricavano delle forti fibre che, nelle aree calde subtropicali, possono raggiungere fino a 3 metri di lunghezza e che sono impiegate per produrre tessuti grezzi, reti, carta e, in Polinesia, gonnelline di paglia e parrucche.
foto


Il fiore d’ibisco non vive che un giorno,
stella di fuoco fugace nel contrasto
tra giardino e cielo, l’uomo all’interno un corpo
che si difende, come ogni fiore.
Quel che non sa: quanto tutto ciò sia vero.
È reale questa figura
seduta fuori all’ultima luce delle stelle,
che non vede il fiore, si brucia
alla fredda luce e nell’effimera
mattina raccoglie fiori
dalla terra nera e cede alla violenza
della luce del sole?
Il senso di lutto che si espande in lui
ricorda un amico, un’amicizia
che perde misura
tra tanto perire.
Chi sta lí seduto, un uomo o una poesia?
Il postino in camicia gialla arriva al cancello,
racconta il mondo, consegna la lettera
a un vivo, ignora lutto e anima.
Vede i fiori rossi per terra,
dice: farà caldo oggi,
svanisce poi nella luce
e in questa poesia.

Cees Nooteboom
(Traduzione di Fulvio Ferrari)


Fonti:
ygraayne.blogspot.com/2014/07/
www.melarossa.it/salute/terapie-naturali/ibisco/
www.giardinaggio.net/fiori
www.artegiapponese.com/lotto-00976.php


(foto Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni