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gennaio 2019
PLASTIC ROAD: UN ESEMPIO DI CIRCOLARITA' DALLA PLASTICA ALLE NOSTRE STRADE
E’ da tempo che ci occupiamo della plastica e di come un inarrestabile fenomeno di abbandono senza regole sta creando enormi danni all’ambiente, soprattutto quello marino dove ha già iniziato a contaminare alcuni tipi di alghe e con esse sta risalendo la catena alimentare sino ad arrivare al consumo umano.

Abbiamo visto che alcune aziende, più sensibili a questo problema, hanno preso importanti impegni per quanto riguarda le loro realtà produttive.
Se analizziamo alcuni dati possiamo vedere che a partire dagli anni cinquanta solo il dieci percento della plastica prodotta è stato recuperato e riciclato.

In un recente articolo apparso su The Economist il giornalista ci propone una interessante osservazione: la plastica si ottiene dai derivati del petrolio, è un polimero, come lo è anche il bitume che viene utilizzato per alfastare le nostre strade ,la domanda che ne consegue è: perché non sostituire l’uno con l’altro?
Quest’anno si stima che la plastica prodotta sarà pari a a 380 milioni di tonnellate, mentre il bitume prodotto pe ressere usato nelle stade sarà pari a 120 milioni di tonnellate.

Esattamente un anno fa una società olandese, la VolkerWessel, annunciò che entro pochi mesi avrebbe messo in cantiere una innovativa tipologia di rivestimento stradale realizzato con plastica riciclata.
Le diverse parti,si disse, sarebbero state costruite in uno specifico stabilimento e poi montate volta per volta sul manto stradale.
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A distanza di un anno l’11 settembre 2018, a Zwolle la prima pista ciclabile al mondo in plastica riciclata è stata inaugurata!.
Per realizzare, in pochi giorni, il primo tratto lungo trenta metri, è stata utilizzata una quantità di plastica riciclata equivalente a 218.000 bicchieri e 500.000 tappi.
I moduli sono ben quattro volte più leggeri di altre soluzioni attualmente in uso, sono flessibili e permeabili evitando così fenomeni quali buche o avvalamenti, spesso ricettacolo di acque risidue come oggi avviene per l’asfalto.

Plasticroad è costituito da una struttura prefabbricata, modulare e vuota.
La produzione prefabbricata, la leggerezza e il design modulare di PlasticRoad rendono la costruzione e la manutenzione più veloce, semplice ed efficiente rispetto alle strutture stradali tradizionali.

Lo spazio vuoto contenuto nei moduli di PlasticRoad può essere utilizzato per immagazzinare, temporaneamente, acqua, evitando così allagamenti durante precipitazioni estreme.
Lo spazio vuoto può essere utilizzato anche per il transito di cavi e tubi, evitando così danni all'escavazione e ci sono numerose altre applicazioni concepibili, tra cui l'installazione di sensori o la ricarica elettrica dei veicoli.

Si stima che la durata di questi moduli sia più del doppio delle attuali strade; in caso di sostituzione, poi, potranno anch’essi essere riciclati.
Tra laltro si segnala che hanno un'impronta di carbonio significativamente inferiore rispetto alle strutture stradali tradizionali grazie alla maggiore durata della vita e alla riduzione dei movimenti di trasporto coinvolti nella sua costruzione.
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Strade, ma anche marciapiedi, parcheggi, ecc. inoltre nulla vieta di mescolare plastica, e bitume, come si sta facendo a San Diego in California: insomma si è passato dalle parole ai fatti e un nuovo orizzonte si è aperto.


Fonti:
meteoweb.eu/2017.
plastiroad.eu,
The economist,
Internazionale n.1281.

Sergio Saladini

 
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