LEGGE FINANZIARIA: IL CAMBIAMENTO? TORNARE INDIETRO DI 50 ANNI SU MOBILITÀ SOSTENIBILE E TUTELA DEI CENTRI STORICI.
IL GOVERNO CANCELLI SUBITO IL COMMA 103 DELLA FINANZIARIA .
L’articolo 1, comma 103, della Legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018) recita così

“All’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9-bis. Nel delimitare le zone di cui al comma 9 (aree pedonali e ZTL, NdR) i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida ».”
FIAB, le sue associazioni locali e tante altre realtà e associazioni di tutta Italia, ne chiedono la cancellazione immediata.
Mai più Milano così!


Qui di seguito riportiamo il comunicato congiunto appena diffuso.
Comunicato stampa – 7 gennaio 2019

IL CAMBIAMENTO? TORNARE INDIETRO DI 50 ANNI
SU MOBILITÀ SOSTENIBILE E TUTELA DEI CENTRI STORICI.
IL GOVERNO CANCELLI SUBITO IL COMMA 103 DELLA FINANZIARIA.


Nella Legge di stabilità appena approvata, il Governo attuale, che si definisce “del cambiamento”, ha inserito una modifica pericolosa al Codice della Strada: si tratta di una norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire “in ogni caso” a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL.

A nostro parere, questo intervento è una mostruosità che riporta indietro il Paese di almeno 50 anni, cancellando con due righe improvvisate i risultati raggiunti in decenni su mobilità sostenibile e tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti, alla faccia anche della sicurezza delle persone.

Immaginate piazza del Popolo a Roma o piazza del Plebiscito a Napoli, o piazza del Duomo a Milano, o via Maqueda a Palermo, percorse incessantemente da autovetture. Pensate ai centri storici medioevali di Bologna o Firenze, protetti da ZTL già a maglie troppo larghe, invasi dal traffico e parcheggio selvaggio di altre migliaia di macchine in più.

È questo il cambiamento? È davvero il ritorno al passato della motorizzazione che occupa ogni spazio urbano l'unica direzione che si intende prendere per mostrare la “novità”? Dov’è finito l’impegno alla “dieta del traffico”, ossia a togliere auto dalle città per renderle di nuovo vivibili e sicure, sottoscritto da tanti candidati, compreso il vicepremier Di Maio, in campagna elettorale?

Prendiamo atto – a seguito della nostra denuncia e del tamtam attraverso i social media - dell'importante impegno assunto dal Sottosegretario ai Trasporti Dall'Orco e delle reazioni negative degli Assessori dei Comuni di Milano, Bologna, Torino, Roma e di molte altre città.

Chiediamo ora al Governo di trasformare con urgenza le parole in una decisione concreta e netta: nel primo decreto utile, questa norma assurda non va modificata, ma semplicemente e integralmente cancellata, per spazzare via ogni equivoco interpretativo ed evitare di riempire le città con migliaia di macchine in più.

Infatti i nostri centri storici, protetti per lo più da ZTL e solo in alcune strade e piazze da isole pedonali, vanno liberati da un eccesivo carico di auto di qualsiasi genere: non è più solo un problema di inquinamento, ma di occupazione dello spazio pubblico, di congestione, di sicurezza.


FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Legambiente/Legambici
Alleanza Mobilità Dolce
Kyoto Club
Associazione Salvaiciclisti Bologna
Associazione Salvaiciclisti Roma
Fiab Torino Bike Pride
Bikeitalia.it
Genitori Antismog
Greenpeace
Napoli Bike Festival
Cittadini per l’aria
Milano Bicycle Coalition
Associazione Motoperpetuo Roma
Associazione Ciclonauti
Comitato Torino Respira
Fondazione Michele Scarponi
Comitato per la Bellezza
Italia Nostra
Massa Marmocchi Milano
Famiglie senz'auto
SpiciulArt bike
Brompton Junction Milano
Turbolento Thinkbike SSD
Associazione Culturale Ciclonauti
Salvaiciclisti Roma
Ciclonauti
Associazione Mongolfiera Milano
Trieste in bici
Iamo Bici Milano
Associazione Ciclo stile
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano
A.P.S. Bike4city
A.P.S. MOTOPERPETUO
Comitato Torino Respira
Associazione culturale-ambientalista "Organizzazione Alfa"
Ciclica
Ciclofficina popolare ciclocasale lsa Centocelle
Upcycle bike cafè Milano
COMUNICATO CONGIUNTO DI 39 ASSOCIAZIONI ( vedi elenco nell'articolo)