IL GAROFANO, UN FIORE PIENO DI SIGNIFICATI
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Nel mondo dell’arte pittorica i garofani sono stati utilizzati sia come simboli dai grandi pittori che semplicemente ritratti per la loro forma e colori.
Nell’arte sacra il garofano viene raffigurato in mano alla Madonna o a Gesù, come allusione alla Passione. In un’antica leggenda medievale si narra che le lacrime della Vergine Maria caddero a terra e si trasformarono in garofani quando vide il corpo senza vita del Figlio. Per questo in alcune regioni meridionali si usa omaggiare i defunti con questi fiori.
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La Vergine Maria e il Bambin Gesù in questo quadro si scambiano teneramente dei piccoli garofani rossi, che danno il titolo all’opera. Di questa opera ne esistono più di cinquanta copie, ed è ancora un tema di discussione se l’opera originale è quella situata al National Gallery di Londra.
Nelle nature morte di Vincent van Gogh compaiono numerosi vasi con i garofani.
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Questa tela fu dipinta ad Auvers sur Oise, il piccolo comune francese dove il pittore passò i suoi ultimi tre mesi di vita, nel giugno del 1890.
Il garofano ha il nome latino Dianthus. Il nome venne ideato dal botanico svedese Linneo e deriva dalle parole greche dìos, che significa Dio, e ànthos, che significa fiore, quindi, dianthus significa letteralmente fiore degli Dei.
Il garofano è uno dei fiori più ricchi di storia e leggende, nella mitologia, per esempio, è il fiore sacro alla Dea della caccia, Diana.
Nei garofani si contano almeno 300 specie e le varietà sono tantissime. Inoltre ha una grande capacità di ibridarsi. Si possono trovare in quasi tutte le zone temperate del globo. Molti sono spontanei in Europa, altri vengono dall’Asia e dall’Africa. L’altezza può andare da 10 cm allo stato selvatico presentando inflorescenze in misura ridotta fino ai 50 cm se coltivato da taglio. I fiori sono nei più svariati colori: dal rosso al rosa, al bianco, al giallo. I petali possono essere anche variegati o bordati di un colore diverso. Le corolle possono essere singole, doppie o stradoppie.
Questo fiore non ha solo riferimenti simbolici nelle leggende sacre e profane, ma è stato anche simbolo di avvenimenti storici importanti.
Si narra che nel 1270 la morte di numerosissimi soldati di Luigi IX, Re di Francia, per via di un’epidemia di peste durante la crociata di Tunisi, venne arrestata grazie ad un distillato di garofano.
Quando Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese venne imprigionata, si racconta che ricevesse messaggi consegnati tra i mazzi di garofani.
Inoltre, sempre Francia, nell’Ottocento il garofano rosso divenne il simbolo che Napoleone adoperò per decorare i nastri della Legion d’Onore, e veniva portato all’occhiello dei nobili che dovevano essere ghigliottinati, mentre in quello stesso periodo il garofano bianco era il fiore simbolo della monarchia. Nella seconda metà dell’Ottocento, invece, il garofano rosso divenne il simbolo del movimento socialista.

Nel 25 aprile del 1974 I cittadini di Lisbona cominciarono a donare garofani rossi ai propri militari, molti dei quali li introdussero nei loro fucili: quello divenne il più efficace simbolo di quella che è stata definita una favola rivoluzionaria, la rivoluzione dei garofani, un simbolo che fece presto il giro del mondo. Quel giorno venne anche sancita la fine delle decennali guerre coloniali in Angola, Mozambico, Guinea, Capo Verde e Timor.

Pablo Neruda, “Sonetto XVII”
Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Fonti:
www.giardinaggio.it/linguaggiodeifiori/singolifiori/garofano
ilgiardinodeltempo.altervista.org
www.arteworld.it/madonna-dei-garofani-raffaello-sanzio-analisi
www.ilcorpodelledonne.net/2014/04/la-donna-che-fece-di-un-garofano-il-simbolo-della-rivoluzione
www.instoria.it/home/Rivoluzione_garofani


(foto naturalistica Pixar)
Anna Zacchetti