L' ALBERO DELLA VITA
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Il tessuto vegetale di un territorio è costituito da piante arbustive, arboree ed erbacee; il rapporto tra queste determina la fisionomia della vegetazione come il prato, il cespuglieto e il bosco. La composizione vegetale è determinata da diversi fattori : temperatura, pioggia, luce, terreno ecc.

Le più antiche creature viventi sono gli alberi, possiamo ancora oggi vedere alberi che hanno ben 5000 anni di vita.
La raffigurazione dell’albero diventa anche un simbolo antico e presente in tutte le civiltà. Il simbolismo è legato alla nascita, alla rigenerazione e all’energia vitale. Difatti basta osservare tutte le mutazioni di un albero nel susseguirsi delle stagioni per percepire la “magia” del tempo e della vitalità.

L’albero della vita, però, non è un albero qualunque. E’ una raffigurazione simbolica che ha diversi significati: esoterici, come per esempio nel caso della Cabala; oppure religiosi, sia nel Cristianesimo che nell’Ebraismo.
L’albero della vita è sempre stato simmetrico e può assomigliare ad una palma, un melograno o ad un sicomoro.

In Mesopotamia esistono dei bassorilievi risalenti al IX secolo a. C. rappresentanti l’Albero della vita. Anche presso gli antichi Egizi la rappresentazione dell’albero della vita era presente con i rami disposti a raggiera.

Con il Cristianesimo l’albero della vita ha un ruolo importante soprattutto nel basso Medioevo. Un esempio importante è costituito dall’immenso mosaico del pavimento della Cattedrale di Otranto, che è stato realizzato dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165.

Il tronco dell’albero, molto schematico, attraversa tutta la navata mentre ai suoi fianchi si snodano scene bibliche ed eventi storici. Nella parte superiore ci sono dodici tondi raffiguranti i mesi dell’anno.
L’albero della vita lo possiamo trovare in forme diverse in numerosissimi posti al mondo: a Palermo, a Roma, a Firenze, a Bergamo, in Francia, in India.

L’albero della vita da un messaggio di conoscenza, energia vitale.

Da Gustav Klimt all’inizio del XX secolo, viene realizzato l’albero della vita più famoso di tutta la storia dell’arte, un maestoso mosaico di pietre dure, coralli e marmi lungo 7 metri.

L’albero della vita ideato e realizzato da Gustav Klimt fa parte del fregio della sala da pranzo di palazzo Stoclet, a Bruxelles. Lo realizzò tra il 1905 e il 1909. In questa fiabesca realizzazione una ragazza attende il suo amato tra i rami dorati dell’albero della vita (l’Attesa) e nell’ultimo pannello realizza il sogno fusa nell’abbraccio di congiungersi a lui, con passione (l’Abbraccio).
L’Albero della Vita è un albero d’oro dai mille rami, che si intersecano andando a formare figure geometriche somiglianti a nuvole e onde. Sui rami in alto dell’albero vi è appollaiato un uccello nero che spicca quasi al centro dell’opera. Questo uccello è la rappresentazione della morte, minaccia sempre presente che, seduta, attende.

Ancora nel nostro periodo storico il desiderio di utilizzare l’Albero della vita come simbolo viene realizzato in modi coerenti con il nostro tempo.
Nel 2015 a Expo di Milano è stato realizzato un Albero della vita alto 37 metri in acciaio e legno.

Durante il giorno e la notte di Expo 2015 l'Albero della vita è stato protagonista e ricco di spettacoli di luce e acqua, accompagnati da musiche iconiche della cultura italiana.
Ad oggi l’Albero della Vita è nella stessa collocazione anche a causa delle evidenti difficoltà logistiche e dei costi elevati richiesti da un eventuale smontaggio e trasferimento in altro luogo.

“Albero, amico dell’uomo! Simbolo di ogni creazione organica…
Gioco matematicamente misurato
Dei rami che si accrescono
Ad ogni primavera.
Di una nuova mano che si apre…”
(Le Corbusier )





Fonti:
frammentirivista.it
libreriamo.it
cultura.biografieonline.it
didatticarte.it
expo2015.org/visit/the-tree-of-life-1.htm
it.wikipedia.org/wiki/Albero_della_Vita_(Expo_2015)
Anna Zacchetti