TERESA DE SIO
Nasce a Napoli e trascorre l'infanzia a Cava de' Tirreni.
Nel 1976 comincia la sua attività artistica con Eugenio Bennato e i Musicanova muovendosi nell'ambito della tradizione popolare napoletana, e distinguendosi per il timbro particolarissimo che le conferisce genuinità e raffinatezza al tempo stesso.

L'esperienza culmina nel 1978 con un LP dalle forti atmosfere folk intitolato Villanelle popolaresche del '500.
Nel 1980 viene pubblicato il suo primo album da solista Sulla terra sulla luna in cui la giovane cantautrice affronta tematiche e sonorità più moderne iniziando così la scalata verso un ruolo di prestigio nell'ambito della canzone d'autore partenopea e nazionale.

L'album supera inaspettatamente le 500.000 copie vendute: brani come Voglia 'e turnà, Aumm aumm e Pianoforte e voce diventano popolarissimi - soprattutto il primo, destinato a rimanere il suo più celebre.
L'anno successivo pubblica l'album Tre, e ottiene alcuni riconoscimenti per i testi delle canzoni, alcune diventate anche in questo caso abbastanza popolari come E pazzielle, Terra 'e nisciuno e Ario. Nel 1983 partecipa anche al programma televisivo Fantastico, la quarta edizione della serie, con Gigi Proietti e Heather Parisi, in cui presenta brani tratti dai primi tre album e canta la sigla di coda O sole se ne va.

Nel 1985 intraprende una più specifica ricerca musicale in realtà mai cessata.
L'album è Africana, Teresa è affiancata da Brian Eno. Compaiono più di una composizione in lingua italiana, e le atmosfere sono diventate più rock. L'anno successivo pubblica Toledo e regina, in cui la De Sio dimostra la sua conoscenza e il suo amore nei confronti della musica partenopea di fine Ottocento e inizio Novecento. All'album collabora Paul Buckmaster che scrive gli archi per l'accompagnamento di raffinatissime riletture-capolavoro tra cui Passione, Catarì e Io te vurria vasà.

Nel 1991 la De Sio pubblica ben due album: uno di inediti intitolato Ombre rosse che contiene anche Colomba e Bello mio (quest'ultima a tematica gay); inoltre esce anche una raccolta, Voglia 'e turnà, con tutti i grandi successi di Teresa presenti anche nella scaletta dei suoi due lunghi tour di quell'anno. L'artista chiude così non solo il rapporto con la Phonogram, ma anche un intero ciclo artistico.

Nel 1993 approda alla Cgd con un album dal titolo La mappa del nuovo mondo in cui l'impegno e la tematica sociale entrano a far parte del suo mondo poetico in composizioni come Teresa stanca di guerra e soprattutto Io non mi pento. Nel 1994 consolida una forma di spettacolo originalissima intitolato Parole e musica, in cui pubblico e artista interagiscono attraverso il dialogo unitamente alle performance dal vivo. Nel 1995 registra in presa diretta e senza pubblico l'album Un libero cercare al teatro Petrella di Longiano. Collaborano anche Fabrizio De André e Fiorella Mannoia.
Nel 1997 viene infatti pubblicato il live Primo viene l'amore, con alcune straordinarie riletture dei suoi grandi successi unitamente a tre inediti tra cui Rondine.
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Nel 1999 l'artista realizza il progetto La notte del Dio che balla, fra tradizione e tecnologia. È in questo periodo che Teresa si avvicina alla musica popolare pugliese, alla taranta in particolare. Infatti, dopo molti concerti e progetti live come Da Napoli a Bahia da Genova a Bastia, che raccolgono ovunque ottimi consensi da parte della critica più esperta, Teresa si mette a punto Craj, un originalissimo spettacolo a metà tra musica e teatro che intende omaggiare la tradizione popolare pugliese, elemento alla base del progetto, che spiega l'intensa collaborazione con Matteo Salvatore.

Craj è diventato anche opera cinematografica. Partecipando alla 62ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2005 vince il Premio "Lino Miccichè" del CSC per la miglior opera prima. Nel maggio del 2007 pubblica il nuovo lavoro Sacco e fuoco.

Nel 2008 Teresa presenta Riddim a Sud. Il vento che muove Riddim a Sud è il vento della necessità forte di condivisione musicale e scambio di energie creative.
Per questo progetto ho tratto ispirazione, come d'altronde il titolo stesso rivela, da una "modalità" della musica giamaicana nella quale la stessa "base" creata da un determinato artista per un proprio pezzo, è poi riutilizzata da altri cantanti e compositori che a loro volta ricreano una nuova melodia e un nuovo testo e dunque una canzone completamente diversa. L'ambizione è quella di introdurre questa usanza nella musica popolare italiana e, in particolare, nella musica folk-d'autore.

A fine 2009 esce per Einaudi (Coralli) il suo primo romanzo Metti Il Diavolo A Ballare. Un noir socio-antropologico ambientato nella Puglia del dopo guerra che con perizia racconta romanzando la vita di una famiglia nel sud dell'Italia tra povertà, ignoranza, violenza, tradizioni e la magia legata al mito della "taranta" che coinvolgerà in un crescendo di colpi di scena un intero paese che con omertà cerca di nascondersi una dura verità. Nella primavera del 2010 "Metti Il Diavolo A Ballare" vince il premio Rapallo Carige come migliore opera prima.

Nel 2010 Teresa De Sio trasforma il suo romanzo Metti Il Diavolo A Ballare in uno spettacolo a metà fra teatro, concerto e narrazione, con l'attore Ippolito Chiarello e tre musicisti (HER, Upapadia, Egidio Marchitelli): "Reading Metti Il Diavolo A Ballare" .
Il 25 marzo del 2010 ha partecipato alla serata Rai per una notte, organizzata contro la censura e in difesa della libertà di stampa. Il 17 giugno dell'anno successivo ha preso parte alla serata Tutti in piedi: signori, entra il lavoro, organizzata in occasione dei 110 anni della Fiom.

Ha collaborato con Arcilettore. Nel 2011 viene pubblicato l'album Tutto cambia.
Nel mese di febbraio del 2015 viene pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo L'attentissima
Il 3 maggio 2019 esce il nuovo album Puro desiderio.

Il suo brano “voglia e turnà” appare nella colonna sonora del film Marti Eden presentato alla Moastra del Cinama di Venezia 2019, colonna sonora definita da Paolo Nizza “ Un mix vincente supportato da un' ecclettica colonna sonora che alterna “Picceré” di Daniele Pace e "Voglie turna" di Teresa De Sio con Claude Debussy. “

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Parole di Voglia ‘e turnà.

Voglia 'e turnà
e voglia 'e verè
comme 'o tiempo po' arrubbà
tutte e culure int'a via.
E giro p'a città
e vago a cercà
uocchie comme aulive nere
che guardano senza parlà.
Terra che nun vò durmì
e nun vò cagnare,
terra addò abbruciano 'e parole,
viento che nun e po' stutà.
Voglia 'e turnà
dint'e vicoli e sta città,
guarda e ride e te vò tuccà,
nun se ferma mai,
voglia 'e verè
notte e juorno te fa cantà,
chest'è Napule do cafè,
nun te può sbaglià.
E che sarà
che nun vò fernì,
comme a na malincunia
a voce me fa tremmà.
Forte se fa sentì
e doce accussì
pe chi vene e vò truvà
na scusa pecchè vò restà,
e mo…


Fonti:
Wikipedia,
youtube,
musixmatch,
facebook.
Meloman