LE BALENE E NON SOLO, LA NOSTRA ARMA SEGRETA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Il fondo monetario internazionale ha recentemente pubblicato uno studio, da loro commissionato, “ Nature’s Solution to Climate Change” in merito al ruolo che possono giocare le balene per abbattere il CO2 presente nella atmosfera terrestre , causa principale del cosiddetto effetto serra.

Gli sforzi per mitigare i cambiamenti climatici hanno dovuto affrontare due principali problemi , primo come ridurre la quantità di CO2 nell'atmosfera e il suo impatto sulla temperatura globale media, secondo come trovare risorse sufficienti per finanziare alcune soluzioni tecnologiche trovate, come quelle che ipotizzano di catturare il carbonio direttamente dall'aria e seppellirlo in profondità nella terra.
Il tutto è partito da una constatazione: si sa che le balene hanno una capacità di assorbimento di CO2 pari a quasi due miliardi di alberi.

“ I biologi marini hanno recentemente scoperto che le balene, in particolare le grandi balene, svolgono un ruolo significativo nel catturare il carbonio dall'atmosfera (Roman e altri 2014) e le organizzazioni internazionali hanno implementato programmi come Riduzione delle emissioni da degradazione e deforestazione (REDD) che finanziano la conservazione degli ecosistemi di cattura del carbonio. “
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Gli autori della ricerca propongono di adottare un meccanismo analogo al programma REDD delle nazioni unite, che fornisce incentivi ai paesi per preservare le loro foreste e creare meccanismi finanziari per promuovere il ripristino delle popolazioni di balene nel mondo.
Adottare queste iniziative per sostenere gli sforzi internazionali per ripristinare le popolazioni di balene potrebbe portare a una svolta nella lotta ai cambiamenti climatici.
Il potenziale di cattura del carbonio delle balene è davvero sorprendente.

Le balene accumulano carbonio nei loro corpi durante le loro lunghe vite.
Quando muoiono, affondano sul fondo dell'oceano; ogni grande balena sequestra in media 33 tonnellate di CO2, togliendo quel carbonio dall'atmosfera per secoli.
Per intenderci un albero, assorbe solo fino a 48 libbre di CO2 all'anno.
La protezione delle balene potrebbe aggiungersi significativamente ad altri processi mirati alla cattura del carbonio, perché l'attuale popolazione delle grandi balene più grandi è solo una piccola parte di quello che era una volta.
Purtroppo, dopo decenni di caccia industrializzata alle balene, i biologi stimano che le popolazioni globali di balene sono ormai meno di un quarto di quelle di un tempo. Alcune specie, come le balene blu, sono state ridotte al solo 3 percento della loro precedente abbondanza.

Ma come fanno le balene a eliminare tutta questa CO2?
Innanzitutto, nell'arco della propria vita una grande balena accumula fino a 33 tonnellate di CO2 e quando muore ea porta sul fondo degli oceani, eliminandole per secoli dalla atmosferca.
Ma soprattutto il pricipale processo è quello legato al fitoplacton di cui la balena si nutre ed al fenomeno di rilascio degli escrementi che hanno un effetto nutriente per il fitoplacton , attraverso il ferro e l’azoto che vi è contenuto.

Le balene inoltre trasportano tali minerali sulla superficie dell'oceano attraverso il loro movimento verticale, chiamato "pompa balena", e attraverso la loro migrazione attraverso gli oceani, chiamato "nastro trasportatore di balene".
Gli scienziati hanno osservatoche dove ci sono più balene si trovano anche le concentrazioni più elevate di questi microorganismi vegetali, il cui ciclo vitale strappa le quantità maggiori di anidride carbonica dall'atmosfera.

Quindi oltre che le balene, sono queste creature microscopiche gli autori principali, in quanto oltre a contribuire, con almeno il 50 percento, alla formazione di tutto l'ossigeno della nostra atmosfera, catturano circa 37 miliardi di tonnellate di CO2, circa il 40 percento di tutta la CO2 prodotta.

Per farci capire l’entità del fenomeno il rapporto del Fondo Monetario ci dice che ciò equivale alla quantità di CO2 catturata da 1,70 trilioni di alberi - quattro foreste dell'Amazzonia - o 70 volte la quantità assorbita da tutti gli alberi nei parchi nazionali e statali degli Stati Uniti ogni anno.
Più fitoplancton significa più cattura del carbonio e quindi, più sono le balene più aumenta l’effetto moltiplicatore prodotto.

Se le balene potessero tornare al loro il numero di pre-caccia alle balene, 4 a 5 milioni contro i poco più di 1,3 milioni di oggi, potrebbero contribuire ad aumentare significativamente la quantità di fitoplancton negli oceani e il carbonio che essi catturano ogni anno.
Come minimo, anche un aumento dell'1% della produttività del fitoplancton, grazie all'attività delle balene, catturerebbe centinaia di milioni di tonnellate di CO2 aggiuntiva all'anno.
La ricerca si è posta anche domande relativamente agli aspetti economici che si collegano a tale ipotesi di ampliamento del numero di balene nel mondo intero.
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Le balene potrebbero produrre e già producono, benefici climatici che sono diffusi i in tutto il mondo e poiché i benefici delle persone dall'esistenza delle balene non diminuiscono i benefici che gli altri ricevono da loro, sono da considerearsi un bene pubblico.
“ Ciò significa che le balene sono colpite dalla classica "tragedia dei beni comuni" che colpisce i beni pubblici: nessun individuo che ne trae beneficio è sufficientemente motivato a pagare la giusta quota per sostenerli. Basti pensare all'importanza dell'atmosfera terrestre per la nostra sopravvivenza.
Anche se tutte le nazioni riconoscono che tutti hanno interesse a preservare questa risorsa comune per il futuro, il coordinamento globale rimane un problema.”

I ricercatori si sono allora posti un quesito: qual è il valore monetario di una balena?
Una valutazione adeguata è fondamentale se vogliamo spingere le imprese e le altre parti interessate per salvare le balene, dimostrando che i benefici della loro protezione superano di gran lunga i costi.
Stimiamo il valore di una balena media determinando il valore odierno del carbonio sequestrato da una balena nel corso della sua vita, utilizzando stime scientifiche della quantità di balene che contribuiscono al sequestro del carbonio, al prezzo di mercato del biossido di carbonio e alla tecnica finanziaria dell'attualizzazione.

A questo, aggiungiamo anche il valore odierno degli altri contributi economici della balena, come il potenziamento della pesca e l'ecoturismo, nel corso della sua vita.
Le nostre stime prudenti pongono il valore della grande balena media, in base alle sue varie attività, a oltre $ 2 milioni e facilmente oltre $ 1 trilione per lo stock attuale di grandi balene.”
Occorrerebe inoltre limitare od impedirrne la caccia attraverso meccanismi finaziari compensativi e limitare eventuali incidenti con le tanti navi che solcani gli oceani, anche in questo caso , le compagnie di navigazione potrebbero essere compensate per il costo delle rotte di spedizione modificate al fine di ridurre il rischio di collisioni.

“Questa soluzione, tuttavia, solleva domande a cui è difficile rispondere.
Innanzitutto, è necessario istituire e finanziare una struttura finanziaria per la protezione delle balene e di altri beni naturali. Esattamente quanto dovremmo essere disposti a spendere per proteggere le balene?
Stimiamo che, se le balene potessero tornare ai loro numeri precaccia, catturando 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno - varrebbe la pena di circa $ 13 a persona all'anno per finanziare il ruolo di queste balene.

Se accettiamo di pagare questo costo, come dovrebbe essere ripartito tra paesi, individui e aziende?
Quanto dovrebbe essere compensato ogni individuo, azienda e paese che deve sostenere parte dei costi di protezione delle balene?

E chi supervisionerà il risarcimento e monitorerà il rispetto delle nuove regole?
Le istituzioni finanziarie internazionali, in collaborazione con altre organizzazioni delle Nazioni Unite e multilaterali, sono ideali per consigliare, monitorare e coordinare le azioni dei paesi nella protezione delle balene. …..l'FMI è anche in una buona posizione per aiutare i governi a integrare i benefici macroeconomici che le balene offrono nella mitigazione dei cambiamenti climatici, nonché il costo delle misure per proteggere le balene, nei loro quadri macro-fiscali.

La Banca mondiale ha le competenze per progettare e attuare programmi specifici per compensare gli attori del settore privato per i loro sforzi per proteggere le balene. “
Tutti i governi nazionali dovrebbero inoltre impegnarsi a creare e diffondere una nuova mentalità.


Fonti: International monetary found.org,
Sergio Saladini