economiacircolare.com: IL NUOVO WEB MAGAZINE INTERAMENTE DEDICATO ALLE SFIDE DELLA TRANSIZIONE VERSO UN MODELLO CIRCOLARE
L’Italia è al secondo posto in Europa per tasso di occupazione nel settore dell’Economia Circolare (riparazione, riutilizzo e riciclo), con il 2,06% rispetto al dato totale, preceduta dalla Polonia che registra il 2,2% (la media europea è dell’1,7%).
Se ne parla su www.economiacircolare.com, il nuovo web magazine interamente dedicato alle sfide della transizione ecologica, realizzato da ERION - Sistema multi-consortile per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici - in collaborazione con CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia.

Il nuovo progetto editoriale, promosso in partnership con ENEA, ISPRA, UNI, Poliedra, sarà declinato su diverse piattaforme: web, social e podcast. Il magazine, completamente gratuito per tutti i lettori, ospiterà articoli, inchieste, approfondimenti, rubriche e ricerche firmate da giornalisti di settore, economisti, studiosi autorevoli, al fine di creare un dibattito critico e consapevole sul processo di transizione, italiano ed europeo, verso l’Economia Circolare.

“Siamo orgogliosi di presentare in occasione dell’International E-Waste Day, questo nuovo progetto editoriale a cui abbiamo lavorato insieme a CDCA”, dichiara Andrea Fluttero, presidente di Erion Compliance Organization.“Economiacircolare.com è la prima iniziativa del Sistema multi-consortile Erion e racchiude in sé tutti i valori di cui ci facciamo promotori in quanto attori della filiera dei rifiuti: dalla protezione dell’ambiente fino alla transizione verso nuovi modelli di sviluppo sostenibile. A fronte di una produzione di RAEE che, entro il 2030, raggiungerà a livello globale un peso stimato di 74.7 milioni di tonnellate, riteniamo l’economia circolare la chiave per introdurre un nuovo paradigma nella gestione e nel trattamento dei rifiuti. Inoltre, adottando strategie circolari in almeno cinque settori (alluminio, ferro, cemento, plastica e alimenti), le emissioni annuali di gas serra a livello europeo si ridurrebbero di 9,3 miliardi di tonnellate di CO2 entro il 2050.”

In apertura di giornale il focus sulle opportunità dell’Economia Circolare a livello italiano e europeo, a cura di Antonio Carnevale. Nonostante l’ottima performance occupazionale, l’Italia si posiziona al 20° posto insieme a Repubblica Ceca e Malta nell’indice globale di sostenibilità ambientale. Il focus analizza la legge di bilancio 2020 e le prime misure del Green New Deal , tra cui l’istituzione di un fondo per gli investimenti pubblici pari a 4,24 miliardi di euro per il triennio 2020-2023, destinato a sostenere, tra l’altro, progetti per la decarbonizzazione dell’economia, la rigenerazione urbana e il turismo sostenibile.

Il primo numero del magazine ospita, inoltre, l’intervento di Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum, che evidenzia come nel prossimo decennio la media dei rifiuti elettronici prodotti a livello globale ammonterà a 9 kg a persona. Nasce da qui, sottolinea Leroy, l’urgenza di garantire corrette pratiche di smaltimento dei rifiuti elettronici e di riciclo delle materie prime in essi contenuti. Solamente nel 2019, questa vera e propria miniera urbana ha avuto, su scala globale, un valore stimato di 50,8 miliardi di euro, e un peso pari a quello di 2,9 milioni di auto elettriche. Sul versante ambientale, il riciclo di ferro, alluminio e rame dai RAEE ha contribuito al risparmio netto di 15 tonnellate di anidride carbonica, pari a 1,7 miliardi di uso di energia domestica in un anno.

L’Europa poi, con la campagna “Right to Repair” obbligherà alcuni produttori di elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, monitor e prodotti di illuminazione) a fabbricare AEE con componenti sostituibili e riaggiustabili. Ne parla Ugo Vallauri, co-fondatore di “Restart Project”, comunità di riparatori volontari fra le più attive a livello internazionale, che ha promosso una petizione indirizzata al Ministero dell’Ambiente per chiedere al Governo di contrastare l’obsolescenza programmata dei beni di consumo (ancora in discussione).

“L’occasione data dall’attuale momento storico ci consente di guardare alla difesa dell’ambiente e del clima come alla più grande opportunità per l'affermazione di una rinnovata concezione di sviluppo, capace di garantire alle nostre società benessere e diritti, entrambi inscindibili dalla tutela dell'ambiente” - afferma Marica Di Pierri, fondatrice del CDCA e Direttrice Responsabile di EconomiaCircolare.com. “Il lancio di una nuova testata dedicata all’economia circolare è per noi il modo di contribuire alla promozione di nuovi modelli economici e sociali. Attraverso notizie, approfondimenti, interventi, interviste e rubriche, offriremo aggiornamenti quotidiani sulle tendenze, le scoperte, gli indicatori, i progetti innovativi, le storie e le pratiche che rendono il campo dell'economia circolare un campo fertile, che vale la pena contribuire a dissodare e seminare”.

Il progetto editoriale si configura come spin-off del progetto Storie di Economia Circolare, che dal 2016 si compone di due strumenti: l'Atlante Italiano dell'Economia Circolare e il Concorso a premi Storie di Economia Circolare. In particolare, grazie all'Atlante nel corso degli anni sono state censite e raccontate 300 storie di imprese italiane impegnate a promuovere forme di produzione circolari ed ecologicamente compatibili.


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
economiacircolare.com