ZINO AMAREZZE: LA SICILIA, QUELLO CHE SI VEDE E QUELLO CHE NON SI VEDE.
Se una persona attraversa con la sua auto la 640 da Agrigento a Caltanissetta ha il singolare privilegio di assistere ad una new entry ornamentale: tutte le zone di sosta sono "ornate" stabilmente da pattume di ogni genere, sacchetti non più utilizzabili stracolmi di lordure, oggetti anche di una certa consistenza che possono essere trasportati solo da particolari e specifici mezzi.

Quello che si vede: la sporcizia e il gesto infame di inciviltà. Quello che non si vede: scoprire gli autori di queste incivili, deplorevoli malefatte.
Nel campo della politica comunale si può applicare lo stesso adagio: quello che si vede e quello che non si vede.

Quello che si vede: conseguire cariche istituzionali prestigiose.
Quello che non si vede: interessi, illeciti arricchimenti, speculazioni; tutto questo poi si traduce nella ostentazione della ricchezza: auto costose, viaggi, ville prestigiose.
Una parte della Sicilia vive di quello che non si vede e intanto si squalifica la parte onesta, civile, colta della stessa Sicilia.


Tratto da facebook, 21 agosto 2021.
Zino Pecoraro