luglio 2022
5G: PERCHE’ NO.
EMENDAMENTI AL DECRETO CONCORRENZA SULLA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE PER LE INSTALLAZIONI E L’INNALZAMENTO DEI LIMITI DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO: INSORGONO ASSESSORI E CONSIGLIERI DI EUROPA VERDE DELL’EMILIA-ROMAGNA.

“Lo sviluppo e la diffusione della tecnologia 5G non possono essere effettuati a scapito delle tutele nei confronti della salute pubblica, della salvaguardia del territorio e dei diritti di pianificazione e di regolamentazione, finora esercitati dalle pubbliche amministrazioni”.

Le/gli assessore/i e le/i consigliere/i di Europa Verde della regione Emilia-Romagna protestano contro gli emendamenti presentati al Decreto Concorrenza in discussione al Senato.

Tali emendamenti, se approvati - nell’ottica di semplificare ulteriormente le procedure di autorizzazione e di installazione degli impianti di telefonia mobile, con il pretesto di digitalizzare in maniera efficace e tempestiva il Paese - rischiano di smantellare il ruolo dei Comuni nel governo del territorio, di minare la tutela del paesaggio e il sistema di tutele a difesa della salute contro l’inquinamento elettromagnetico.

“Nello specifico - sostengono le/gli assessore/i e le/i consigliere/i di Europa Verde - tali emendamenti porterebbero al verificarsi di una serie di effetti gravissimi, come la soppressione della competenza in seno ai Comuni in merito alla minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, la cancellazione del concetto di siti sensibili, l’abrogazione del titolo sul vincolo paesaggistico nell’iter autorizzativo degli impianti di telefonia mobile, l’innalzamento dei limiti delle emissioni da 6 fino a 61V/m, l’abrogazione dell’autorizzazione sismica, l’abolizione del certificato di collaudo degli impianti, il divieto di imposizione di oneri o canoni aggiuntivi (che porta al vantaggio di usufruire di un bene pubblico a zero costi), la disapplicazione della disciplina edilizia e urbanistica nei confronti delle infrastrutture di comunicazione elettronica, prevedendo anche l’estensione della procedura di esproprio agli impianti già esistenti su proprietà privata.

Se approvati, gli emendamenti comporterebbero così una definitiva deregolamentazione del settore delle infrastrutture di comunicazione elettronica, attraverso il depotenziamento dei poteri urbanistici degli enti locali e la cancellazione dei limiti elettromagnetici, aggravando ulteriormente la situazione per i Comuni, già compromessa dopo la fissazione del tetto massimo di 800euro per l’occupazione di aree comunali stabilita lo scorso luglio.

Pertanto tali emendamenti - proseguono i Verdi - cambierebbero lo scenario prudenziale e cautelativo a cui finora si è sempre affidato il nostro Paese in questa materia, sia sotto il profilo della tutela della salute, sia sotto quello paesistico.

Seguendo con convinzione il parere autorevole della dottoressa Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, si ritiene che l’approccio alla diffusione della rete 5G debba essere sviluppato laddove risulti veramente utile, ovvero nelle aree industriali e produttive o in ambito ospedaliero.

In ogni caso, risulta necessario rispettare il principio di precauzione, sfruttando meglio la rilevante rete mobile attuale e favorendo soprattutto la penetrazione della connettività fissa a fibra ottica (e simili) più affidabile e senza rischi sanitari. Inoltre, si ritiene necessario che le frequenze 27 GHz (e superiori) previste per l’implementazione del 5G nei prossimi 5 anni, siano oggetto di una campagna di monitoraggio rispetto al loro impatto sulla salute dell’uomo e su tutti gli organismi viventi”.

Proprio per levare una voce a difesa di tali fondamentali princìpi di tutela della salute pubblica e del territorio, gli amministratori e le/i consigliere/i di Europa Verde dell’Emilia-Romagna si impegnano a sostenere in ogni sede, politica e istituzionale, ogni iniziativa che contrasti il tentativo di indebolire ulteriormente le competenze dei sindaci a vantaggio delle sole imprese delle telecomunicazioni e ad agire con determinazione per rafforzare al contrario il potere di pianificazione degli enti locali in materia.

Paola Aime, consigliera comunale di Modena
Matteo Badiali, vicesindaco di Zola Predosa (BO)
Davide Celli, consigliere comunale di Bologna
Denis Derni, consigliere comunale di Bertinoro (FC)
Barbara Fabbri, assessora comune di Monte San Pietro (BO)
Alessandra Filippi, assessora comune di Modena
Maria Pia Galletti, assessora comune di Lugo (RA)
Beatrice Grasselli, assessora comune di San Lazzaro di Savena (BO)
Sara Londrillo, assessora comune di Bertinoro (FC)
Eleonora Tomasini, consigliera comunale di Finale Emilia (MO)
Riccardo Torelli, consigliere comunale di Felino (PR)
Silvia Zamboni, capogruppo Assemblea legislativa Emilia-Romagna


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Ufficio stampa - Gruppo Europa Verde Assemblea legislativa Regione Emi -Vice Pres. Silvia Zamboni

 
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