FIORELLA MANNOIA
Nata a Roma il 4 aprile 1954, è una cantante italiana.
Ha iniziato la sua carriera nel 1968, distinguendosi nel panorama musicale italiano per il suo timbro vocale particolare e per le interpretazioni di pezzi di altri artisti.

Ha calcato il palco del Festival di Sanremo cinque volte, riuscendo ad aggiudicarsi due volte il Premio della critica.

È la terza artista con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe Tenco al suo attivo, a pari merito con Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè, che la rendono la cantante femminile con il maggior numero di premi vinti in questa manifestazione.

Il 2 giugno 2005 è stata nominata Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e nel Benin è stata insignita del titolo di “Cavaliere dell’Ordine del Consiglio Mondiale del Panafricanismo”.

La cantante è stata premiata per aver contribuito a far conoscere in Italia la figura del leader politico Thomas Sankara e per la vicinanza al popolo e alle donne africane.

Oltre alla carriera di cantante, ha avuto anche varie esperienze a livello recitativo.

Figlia del cascatore siciliano Luigi Mannoia e di madre marchigiana, ha iniziato con il fratello Maurizio Stella e la sorella Patrizia la stessa attività del padre, lavorando nel mondo del cinema come stuntwoman (controfigura) di Lucia Mannucci nel film “Non cantare Spara” del 1968; ha fatto inoltre spesso da controfigura a Monica Vitti e a Candice Bergen ne Il giorno dei lunghi coltelli (The Hunting Party).

Nei primi anni Settanta ha recitato con ruoli minori in alcuni spaghetti western: nel 1972 è apparsa in Una colt in mano al diavolo e nel 1973 in E il terzo giorno arrivò il corvo e in Sei bounty killers per una strage.

Ha debuttato nel mondo musicale al Festival di Castrocaro del 1968, cantando Un bimbo sul leone di Gino Santercole (già incisa da Adriano Celentano): non ha vinto, ma ha ottenuto un contratto discografico con la Carisch, che le ha fatto incidere nell'arco di due anni i primi45 giri.

Il debutto della Mannoia è stato” Ho saputo che partivi/&Le ciliegie” del 1968, a cui hanno fatto seguito l'anno successivo altri due 45 giri: “Gente qua, gente là/ Occhi negli occhi e Mi piace quel ragazzo lì”.

Venendo agli anni più recenti.

Il 6 novembre 2020 viene pubblicato il nuovo album: Padroni di niente.
L'album, composto da 8 tracce, nasce dalle riflessioni scaturite durante il primo lockdown del 2020.

Anticipa il disco il singolo "Chissà da dove arriva una canzone" scritta da Ultimo e presentato a settembre. Il 14 novembre esce il secondo estratto "Padroni di Niente", ennesima perla del duo Amara-Mannoia, nel febbraio 2017 ha partecipato al 67° Festival di Sanremo con un brano scritto da Amara e intitolato “Che sia benedetta”, con cui conquista il secondo posto.

Il brano, raggiunge come posizione massima la 3ª in classifica FIMI e viene certificato disco di platino per le oltre 50.000 copie vendute.

A settembre 2017 conduce per la Rai il programma Un, due, tre... Fiorella!, due sabati in prima serata con svariati ospiti, per tornare dopo poco tempo sulla scena musicale con il suo nuovo singolo I pensieri di Zo, brano scritto da Fabrizio Moro e ultimo capitolo del progetto Combattente.

Il tour "Combattente" la vedrà impegnata in 101 concerti, anche fuori dall'Italia (emblematica la sua esibizione a Parigi al "Bataclan") con finale a New York il 23 febbraio 2018 al teatro Town Hall di Broadway.

Il 15 e 22 gennaio 2021 torna su Rai 1 con La musica che gira intorno, show che porta il titolo della canzone di Ivano Fossati..

Fiorella Mannoia: Che sia benedetta (Sanremo-2017) CLICCA QUI PER IL VIDEO

Che sia benedetta
(Tratto dall'album Combattente)

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita, quante volte ho chiesto scusa e quante no
È una corsa che decide la sua meta, quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa, che passa
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta

Siamo eterno, siamo passi, siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c'è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d'averla già capita
Non basta, non basta
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, a tenersela stretta

A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l'amore che ha dentro
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta


Credits: S.Mineo, Amara



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Padroni di niente

Passa, certo che passa
Il tempo cammina e lascia la sua traccia
Disegna una riga sopra la mia fronte
Come fosse la linea di un nuovo orizzonte
Cambia, la mia faccia cambia
Cambia la mia testa, il mio punto di vista
La mia opinione sulle cose e sulla gente
Cambia del tutto o non cambia per niente
E poi e poi e poi sarà
Che quando penso di voler cambiare il mondo
Poi succede che
È lui che invece cambia me
E poi e poi e poi sarà
Che quando penso di voler salvare il mondo
Poi succede che
È lui che invece salva me
Passa, e certo che passa
L'uomo cammina e lascia la sua traccia
Costruisce muri sopra gli orizzonti
Stabilisce confini, le leggi, le sorti
Sbaglia, sbaglia chi non cambia
Chi genera paura, chi alimenta rabbia
La convinzione che non cambierà mai niente
È solo un pensiero che inquina la mente
E poi e poi e poi sarà
Che quando penso di voler cambiare il mondo
Poi succede che
È lui che invece cambia me
E poi e poi e poi sarà
Che quando sento di voler salvare il mondo
Poi succede che
È lui che invece salva me
C'è che siamo padroni di tutto e di niente
C'è che l'uomo non vede, non parla e non sente
Qui c'è gente che spera in mezzo a gente che spara e dispera l'amore
Qui c'è chi non capisce che prima di tutto la vita è un valore
E se fosse che stiamo davvero sbagliando
E facendo il più brutto dei sogni mai fatti
E se fosse che stiamo soltanto giocando
Una partita di scacchi tra il nero ed il bianco, il nero ed il bianco
E poi e poi e poi sarà
Che quando penso di voler cambiare il mondo
Poi succede che
È lui che invece cambia me
E poi e poi e poi sarà
Che quando sento di voler salvare il mondo
Poi succede che
È lui che invece salva me
C'è che siamo padroni di tutto e di niente
C'è che l'uomo non vede, non parla e non sente
Qui c'è gente che spera in mezzo a gente che spara e dispera l'amore
Qui c'è chi non capisce che prima di tutto la vita è un valore, la vita è un valore


Credits: Amara.


Fonti:
Wikipedia,
Raiplay,
Youtube,
Musixmatch.
Meloman