PICCOLI EOLICI CRESCONO
Negli articoli dedicati alle tipologie di impianti basati su forme di energia rinnovabile che sono apparsi negli ultimi due numeri della nostra rivista ci siamo interessati al solare ed all’eolico.

E’ opinione comune che l’energia eolica possieda grandi potenzialità non solo per quanto riguarda i grandi impianti, ma anche in ambito domestico: secondo recenti studi europei essa potrebbe arrivare a coprire il 14% dei consumi elettrici di tutto il continente, con importanti benefici sul versante dei costi, ma anche dell’ambiente, non comportando alcuna emissione di Co2.

Diamo ora una occhiata all’eolico domestico: nell’ambito dell’eolico domestico dobbiamo subito distinguere tra turbine definite minieoliche e turbine microeoliche.

Nel caso di impianti minieolici ci riferiamo a turbine di medie dimensioni e che producono una significativa quantità di energia, in genere da 1 a 3 Kw, ma può arrivare sino ad una potenza di picco pari a 20 KW, o sia nella configurazione orizzontale, sia in quella verticale con costi di installazione che vanno da 2.000 a 13.000 euro.

Come già detto più volte questo tipo di impianto è conveniente in zone molto ventose e la sua installazione non richiede alcuna autorizzazione fino a 5 metri di altezza e non deve superare i 10 metri.

Per impianti fino a 60 Kw è richiesta la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).

Le fasi autorizzative si articolano nel modo seguente:

1. Richiesta preventivo Enel;
2. Accettazione ed inserimento nel portale del progetto definitivo ai fini della validazione;
3. Presentazione progetto a tutti gli enti competenti ai fini dei N.O.;
4. Presentazione PAS al Comune di competenza;
5. Relazione istruttoria del Genio Civile competente e concretizzazione PAS;
6. Autorizzazione da parte dell’Assessorato Regionale all’Energia.
(Fonte eolart 2.0)

Attenzione particolare va dedicata alla rumorosità, proporzionale alla dimensione dell’impianto.
Va ricordato che il surplus di produzione può essere immesso nella rete nazionale con guadagni, per singolo kWh che vanno dallo 0,3 euro per 15 anni a 0.2 euro come differenza tra energia prodotta/energia utilizzata senza vincoli temporali.

Si calcola che il costo di installazione di un impianto minieolico venga ammortizzato in 20-25 anni.
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La struttura dell’impianto eolico domestico è costituita da:

Un generatore eolico (Pale eoliche) che produce l’energia.
Regolatore di carica, per garantire il flusso continuo di energia.
Batterie da accumulo, per immagazzinare l’energia.
Inverter trasforma una parte della energia elettrica continua in alternata per riavviare l’impianto.

Occupiamoci ora degli impianti noti come microeolici, che producono da 1 a 3 Kw ed il cui costo oscilla tra i 300 euro (impianto da 4/500 w) fino a 700 euro (impianti fino 700 w) e sono destinati all’autoconsumo in ambito domestico.

Amazon offre interessanti proposte comprensive di kit di montaggio.
Va ricordato che la potenza indicata è raggiungibile attraverso una combinazione di eolico per due terzi circa e solare, un terzo circa.
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Questo tipo di impianti non necessita di alcuna connessione alla rete elettrica nazionale, ragione per cui viene utilizzato in supporto a terrazze, giardini, barche a vela, camper, piccole case isolate, rifugi di montagna.

In quest’ultimo caso il mercato offre turbine più potenti (1,5 Kw) ad un costo di 1.500 euro,

Concludendo, possiamo dire che impianti mini e microeolici, sono una efficace risposta ad esigenze domestiche o per piccole comunità e sono alla portata di tutte le tasche.


Fonti:
ideegreen.it,
eolart 2.0,
luce_gas.it,
sorgenia.it,
wekiwi.it,
certifico.com,
rinnovabiliandia.it,
valoreenergia.it.
Sergio Saladini