UN FIORE PER I VIVI E PER I DEFUNTI: IL CRISANTEMO
I crisantemi nell’arte pittorica:
nel 1800:

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Nel ‘900
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Il genere “Chrysanthemum hyb.” comprende circa 37 specie di piante originarie. Venne classificato da Linneo, nella metà del ‘700, come pianta appartenete alla famiglia delle composite. E’ originario della Cina e di alcune zone dell’Europa dell’Est ed il suo nome deriva dalle parole greche chrysós, che significa oro, e ánthemon, che significa fiore, quindi, nel complesso chrysanthemum significa fiore d’oro.

I loro grandi fiori, generalmente a forma di margherita, possono essere bianchi, rosa o gialli e d’abitudine compaiono durante l’autunno.

Nel XIX secolo la sua coltivazione si è allargata a tutto il continente e si è diffusa anche nelle Americhe. Nei paesi temperati sono coltivati all’aperto, come piante da giardino.

Il crisantemo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Esistono almeno 200 specie che si differenziano tra loro per il momento e il tipo di fioritura, per il portamento e per il ciclo vitale.

Per noi italiani il crisantemo è il "fiore dei morti" e il motivo è dovuto semplicemente nella sua stagionalità. Il crisantemo infatti fiorisce a novembre, proprio in concomitanza con le celebrazioni della festa del Giorno dei Defunti. Invece sia in Corea che in Cina e anche nei paesi del nord Europa, il crisantemo è il fiore dei festeggiamenti.

In Cina lo si coltiva da molto tempo e fu il simbolo della dinastia Sung (1127 – 1279).

Nel ’800 (periodo Heian) la famiglia imperiale diffuse l’uso di una bevanda: il sakè, preparata con i petali di crisantemo, e introdusse una particolare festa celebrativa per la fioritura dei crisantemi, che si svolgeva il nono giorno del nono mese del calendario lunare.

E’ il fiore nazionale del Giappone. Non a caso il crisantemo viene raffigurato in dipinti e drappi o nominato nelle opere letterarie. Comunque, in Oriente in generale, i crisantemi vengono regalati in occasione di matrimoni, comunioni e addirittura compleanni.

Il crisantemo ovvero la “margherita dai 16 petali” è considerato il fiore simbolo dell’Impero del Sol Levante (Giappone) infatti, proprio il disegno di un crisantemo giallo stilizzato è lo stemma della famiglia imperiale, simbolo legato alla forza e alla resistenza poiché nascendo in inverno, affronta le avversità del freddo.

Oggi il crisantemo è coltivato da tutta la popolazione giapponese, mentre in precedenza essendo un fiore imperiale era privilegio esclusivo dell’Imperatore possederne intere coltivazioni, tale diffusione ha reso possibile la creazione di numerose specie ibride che sono state esportate anche nei vari continenti.

L’espressione del crisantemo come simbolo di pace è rappresentata e ribadita, in Giappone, anche dalla scelta del disegno del crisantemo per il francobollo da 2 Yen, emesso in ricordo della firma del trattato di pace che mise fine alla guerra del Pacifico.

In Europa i primi esemplari di crisantemo arrivarono in Olanda nella metà del ‘600, importati dal Giappone. Ma in Olanda i fiori non ebbero alcun successo e la loro coltivazione si interruppe immediatamente. Solo verso la fine del ‘700 giunsero in Francia, dalla Cina, alcune specie che da quel momento furono coltivate e si diffusero su tutto il territorio Europeo.

In Italia le prime coltivazioni di crisantemi si svilupparono nei pressi di Pavia e dopo qualche decennio su tutto il resto del territorio.

Nei paesi anglosassoni, il crisantemo è ancora oggi il simbolo di gioia e vitalità, ed in Inghilterra è il fiore che si regala per celebrare le nascite. Negli Stati Uniti, invece, simboleggia le feste e le riunioni famigliari.

In tutti i paesi orientali è simbolo di vita e felicità, in particolare in Cina e in Corea è considerato il fiore delle spose. In Giappone, dove ogni anno in occasione della fioritura dei crisantemi si celebra una festa e vengono aperti al pubblico i giardini della Reggia Imperiale, è il simbolo della pace.

Crisantemi
(di Maggiorina Castoldi)


O pallidi fiori dei morti,
vi guardo ma senza tristezza.
Vi sfiora, con lieve carezza,
negli orti
la luce del sole un po’ stanca.
Fiorite vicino alla scuola,
e il canto dei bimbi consola
la bianca
ghirlanda dei petali fini.
Novembre vi soffia dal colle,
l’aroma del mosto che bolle
nei tini.



Fonti:
www.giardinaggio.it/giardino/perenni/perenni
www.guidasicilia.it/rubrica/la-leggenda-del-crisantemo
ilgiardinodeltempo.altervista.org/crisantemo-storia-leggende-e-linguaggio-dei-fiori/
Anna Zacchetti